Perché odiano i fondamentalisti

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Perché odiano così tanto quelli che son sommo disprezzo chiamano "fondamentalisti"

Un'esperienza fra le più comuni che incontrano i cristiani evangelici che pubblicano le loro persuasioni fondate sull'insegnamento biblico e che "osano" contestare e tenere testa, in dibattiti pubblici, ad esponenti del neo-liberalismo oggi dominante nelle cosiddette "chiese storiche", è l'odio viscerale che questi ultimi sentono nei loro confronti e che alcuni non temono di esprimere apertamente. Non solo li fanno oggetto della solita attribuzione di "fondamentalista" [fra di loro non c'è attribuzione più infamante di questa] travisando più o meno consapevolmente il loro pensiero, ma il loro campionario di insulti sembra non conoscere limite.

Recentemente, dopo una discussione su un testo biblico che esorta ad allontanare dalla comunità cristiana coloro che si dimostrano ostinati e pervicaci a non volere abbandonare comportamenti apertamente peccaminosi secondo gli standard biblici, uno di questi mi risponde: "...questa è bella signor Castellina! Io allontanerei i pazzi fanatici come lei dal mondo civile, è pericoloso e patologico. E non chiedere scusa, hai dato 'esempio illuminante' della tua 'compassione' cristiana. Preferisco la santa romana inquisizione, almeno era più sincera. Io credo che nessuno dovrebbe avere diritto di cacciare altre persone, in quanto siamo tutti fratelli, santi e peccatori al tempo stesso. Gesù venne ALLONTANATO dal Tempio e crocifisso dai dottori della Legge per lo stesso atteggiamento del Castellina. Gesù MANGIAVA con pubblicani e prostitute, dicendo che sarebbero passate AVANTI ai farisei.... l'Amore non si impone, lo si accoglie e poi lo si dona agli altri. E' questo l'unico modo per 'correggere' il prossimo".

Uso questo anche come un esempio del totale travisamento e palese disubbidienza del messaggio biblico che prevale in questi ambienti.

Da dove viene quest'odio viscerale verso i cristiani che vogliono essere fedeli alla Bibbia? Dal fatto che essi altro non sono che increduli che hanno pensato bene di neutralizzare il messaggio cristiano facendosene carico ed alterandolo per conformarlo alle aspirazioni di questo mondo. Coloro che li smascherano e li denunciano diventano così i loro peggiori nemici. Già, travestiti da cristiani e dominando oggi gran parte delle "chiese storiche", si riempiono la bocca di concetti come "amore" e "accoglienza", equivocando del tutto, con uno scriteriato antinomismo che nulla ha a che fare con la fede espressa nel Nuovo Testamento, la Persona e l'opera di Cristo che essi tirano dalla loro parte e presumono di interpretare. Relativizzano e negano l'autorevolezza della Bibbia e torcono l'insegnamento di Gesù nel tipico: "Gesù accoglie qualsiasi comportamento e credenza". Non sorprende che il mondo li ami perché convalidano il moderno relativismo morale del "va tutto bene" (tutto, naturalmente, meno essere un vero cristiano che crede nell'insegnamento biblico).

Allora, perché i liberali ("credenti" o apertamente increduli che siano) ci odiano? Una delle ragioni è perché abbiamo l'audacia di proclamare apertamente che esistono verità assolute. L'unica "verità assoluta" alla quale sembrano credere è che i cristiani "fondamentalisti" sono "gli untori" della peggiore peste distruttiva che l'universo abbia mai conosciuto. Ci chiamano "nemici dell'umanità" e "omofobi" (per chi ha di queste preferenze), mentre in verità sono loro che ci odiano. Hanno, in effetti, una strana definizione di odio. La definizione è la seguente: Se dissenti dalla loro posizione e moralità (a dire il vero, mancanza di moralità) non è perché abbiamo una concezione diversa della realtà che potrebbe essere sensata (non che i liberali siano interessati a ciò che è sensato), ma perché li odiamo.

Ora, quel che non comprendono è che una differenza nella concezione del mondo e della vita, non equivale automaticamente ad "odio". La ragione per cui noi parliamo contro cose come l'immoralità sessuale è perché noi sappiamo dalla Bibbia che essa conduce inevitabilmente ad una marea di conseguenze sociali negative, solo per rimanere in quest'ambito. Chi potrebbe negare, infatti, che la "rivoluzione sessuale" degli anni 1970 non abbia condotto a problemi sociali come alla piaga dell'aborto, ad una moltitudine di ragazze madri, allo sfaldamento progressivo dei vincoli familiari, al sempre maggiore abuso di droghe solo per poter sopportare il dolore causato da tale immoralità? Non c'è forse niente di maggiore della capacità della sessualità di diventare o una benedizione o una maledizione. E' Dio che ha inventato la forma più potente di intimità. Nei limiti ad essa posti dagli scopi che il Creatore le ha assegnato, non c'è maggiore forma di comunione umana. Quando, però, si va oltre ai limiti e gli scopi che Dio le ha posto, si va incontro solo a rovina emotiva, spirituale e spesso fisica. Tanto potente è la passione che spesso ci rende ciechi sulle conseguenze negative che comporta e che sono chiaramente evidenti nella nostra cosiddetta "società liberata".

Forse che questo significa che i "fondamentalisti" non conoscano tentazioni? Vuol dire forse che i "fondamentalisti" siano perfetti? No. Vuol dire che i "fondamentalisti" comprendono che il peccato è distruttivo sia per gli individui che per la società e che comporta fatali eterne conseguenze. Pretendere che l'immoralità sessuale non sia poi così importante non vuol dire essere onesti intellettualmente. Il peccato non è semplicemente un'azione di disubbidienza che appartiene ad una singola cattiva azione. E' la disposizione di fondo della quale sia credenti che non credenti sono macchiati. Anzi, è più ancora. Il peccato è una condizione in cui ciascuno di noi nasce. La differenza fra il credente e il non credente è una questione di condizione spirituale, non una di perfezione spirituale dell'uno sull'altro. l credenti semplicemente sono coloro che sono stati perdonati da Dio e che non dovranno più subire le conseguenze penali dei loro peccati, avendole Cristo pagate per loro morendo in croce. Significa vedersi attribuire la perfezione di Cristo come se fosse la nostra, la quale porta il credente in una condizione spirituale di innocenza legale. E' il non credente che, tristemente, è lasciato nel fango della propria posizione legale di fronte a Dio, dovuta al fatto che respinge il perdono provveduto in Cristo a coloro che personalmente Lo accolgono.

I liberali non ammetteranno mai il fallimento della loro filosofia, perché se lo facessero, ammetterebbero che ciò che i "fondamentalisti" hanno annunciato da 40 anni a questa parte è vero.

Essi consapevolmente dimenticano tutto il bene che i "fondamentalisti" hanno da sempre fatto e continuano a fare per il mondo. I liberali setacciano diligentemente in ogni dove pur di trovare qualcosa che possano portare come accusa verso i "fondamentalisti". Ogni più piccola cosa sbagliata che possono aver detto o scandalo che possa avvenire a qualche loro leader, potete star certi che come avvoltoi che sentono l'odore del sangue andranno loro addosso per giustificare la loro immoralità pronunciando l'incoerenza ed il fallimento del "fondamentalista". Come cani rabbiosi si avventano su qualunque cosa possa discreditare il messaggio della Bibbia. Non è logico. Per esempio, se una persona dice che è sbagliato essere razzisti e poi si scopre che quella persona è essa stessa un razzista, questo non invalida la verità che aveva proclamato.

I cristiani "fondamentalisti" in tutto il mondo sono fra i primi a dimostrare concretamente in tutto il mondo pratica solidarietà verso ogni sorta di sofferenti, ma troveranno modo di discreditare anche questo e di passare così al prossimo attacco.

Un'altra ragione per la quale i liberali odiano i "fondamentalisti" è semplicemente perché i liberali non comprendono l'Evangelo. Pensano che stiamo dicendo che noi ci aspettiamo dalla gente perfezione morale. L'insegnamento di Gesù e degli apostoli, però, giammai proclama la capacità umana di vivere in perfezione. Di fatto, la Bibbia insegna: "Se diciamo di essere senza peccato, inganniamo noi stessi, e la verità non è in noi. Se confessiamo i nostri peccati, egli è fedele e giusto da perdonarci i peccati e purificarci da ogni iniquità. Se diciamo di non aver peccato, lo facciamo bugiardo, e la sua parola non è in noi" (1 Giovanni 1:8-10).

Il messaggio di Cristo era e rimane che tutti siamo peccatori e che non abbiamo la capacità di vivere da noi stessi in totale perfezione. Se noi fossimo perfetti, non avremmo bisogno di un Salvatore. Gesù ci salva pagando il prezzo del nostro peccato e liberandoci dall'essere condannati all'eterna separazione da Lui. Il punto a cui voglio arrivare è che i liberali si sbagliano sulla nostra posizione. Noi diciamo che l'immoralità è immoralità e che tutti, "fondamentalisti" inclusi, sono colpevoli di aver fallito nell'essere perfetti. E' la posizione che prendono i liberali ad essere un problema, cioè che l'immoralità non sia in qualche modo immorale. I "fondamentalisti" comprendono e riconoscono che hanno bisogno di un Salvatore e quindi non è proprio il caso che noi ci si consideri giusti. Noi siamo quelli che ci siamo umiliati e ci siamo resi conto di non essere giusti. E' l'atto stesso di accogliere Gesù come nostro personale Salvatore che parla della nostra volontà di ammettere la nostra natura peccaminosa di essere umani. Se pensi di non aver bisogno del Salvatore, cioè che affermi è di fatto che sei giusto e quindi che ti giustifichi da solo.

Ecco dieci ragioni per le quali i liberali odiano "i fondamentalisti":

1) I liberali sono relativisti ed odiano i "fondamentalisti" perché questi ultimi, coerentemente con il messaggio biblico, credono nella verità assoluta.

2) I liberali non vogliono che nessuno dica che l'immoralità è immorale.

3) I liberali sono egocentrici e sono più interessati ai propri "sentimenti" più di quanto lo siano per ciò che per altri è giusto.

4) I liberali equivocano (volutamente?) ciò che credono "fondamentalisti".

5) I liberali vedono sé stessi come superiori ed illuminati ma non riconoscono che prendere una posizione contro le loro posizioni non vuol dire automaticamente odio.

6) I liberali non vogliono ascoltare ciò che ha senso, piuttosto essi prestano ascolto ai loro sensi.

7) I liberali ignorano le prove evidenti dell'influenza che la loro posizione filosofica ha avuto sullo spirito degli ultimi 40 anni è stato socialmente un disastro, e non vogliono ascoltarlo.

8) Essi vedono i "fondamentalisti" come inferiori intellettualmente.

9) I liberali vedono i "fondamentalisti" come coloro che vogliono imporre su di loro la loro religione, mentre in realtà sono i liberali che hanno usato ed usano ogni mezzo a loro disposizione per imporre su tutti il loro umanesimo religioso.

10) I liberali sono perduti spiritualmente e ciechi alla verità dell'Evangelo. La Scrittura dice: "Ll'uomo naturale non riceve le cose dello Spirito di Dio, perché esse sono pazzia per lui; e non le può conoscere, perché devono essere giudicate spiritualmente" (1 Corinzi 2:14).

"Chi è il bugiardo se non colui che nega che Gesù è il Cristo? Egli è l'anticristo, che nega il Padre e il Figlio. Chiunque nega il Figlio, non ha neppure il Padre; chi riconosce pubblicamente il Figlio, ha anche il Padre" (1 Giovanni 2:22-23).

Non ho alcuna intenzione di offendere qualche liberale a cui capitasse di leggere questo articolo. So, però, che è impossibile presentare la verità della Bibbia senza offenderli. Hanno bisogno di Cristo proprio quanto ne abbia bisogno io e la mia speranza è che essi giungano, come sono giunto io e tanti altri, a comprendere il loro bisogno di fondo. Prego che Iddio apra il loro cuore per comprendere come la Bibbia sia colma di una sapienza che non proviene da questo mondo e che si oppone alla futilità della sapienza di questo mondo. Nessun altro testo ha mai avuto altrettanta superiore influenza nella direzione della salute dello spirito, dell'anima e del corpo. Se questo è vero, com'è vero, può essere solo una benedizione per coloro che si abbassano ed accolgono la confessione centrale della fede che Cristo è Signore.

A tutti coloro che respingono questo messaggio centrale, la Bibbia sarà sempre fonte di irritazione. Tutti coloro che confidano in sé stessi saranno giudicati secondo il criterio morale biblico della perfezione e falliranno miseramente. Rendersi conto di questo tormenterà la loro mente quando si renderanno conto di quanto avessero giudicato male e disprezzato la via, la verità e la vita contenute nella Scrittura. Piuttosto che vomitare tutto il loro odio verso coloro che contraddicono le loro posizioni attaccandoli personalmente, dovrebbero aprire il cuore al Gesù Cristo del Nuovo Testamento ed invocarlo a che li salvi, e lo farà.