Confessioni di fede/Elvetica/20

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Indice generale

Confessione di fede elvetica del 1566

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XX. II santo battesimo

L’istituzione del battesimo

II battesimo è stato istituito e consacrato da Dio e Giovanni è stato il primo che ha battezzato, e ha battezzato nostro Signore Gesù Cristo nel fiume Giordano. Da lì il battesimo è giunto agli apostoli, i quali pure hanno battezzato con l’acqua. Il Signore infatti ha chiaramente ordinato loro di predicare il Vangelo e di battezzare nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo (Mt. 28:19). E s. Pietro ha risposto ai giudei che gli chiedevano che cosa dovevano fare, come sta scritto negli Atti degli apostoli: Ognuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo per la remissione dei peccati e voi riceverete il dono dello Spirito Santo (At. 2:37-38). Ragion per cui il batte­simo è stato chiamato da alcuni il segno mediante il quale il po­polo di Dio, cioè i suoi eletti, viene introdotto nella Chiesa e consacrato a Dio.

Un solo battesimo

Non esiste che un solo battesimo nella Chiesa di Dio ed è sufficiente essere stati battezzati o introdotti nella Chiesa, e consacrati a Dio, una volta sola. Infatti, il battesimo che si è ricevuto un giorno dura e basta per tutta la vita ed è anche un sigillo perpetuo della nostra adozione.

Che significa essere battezzati

Essere battezzato nel nome di Gesù Cristo non è altro infatti che essere iscritto, in­trodotto e ricevuto nell’alleanza e nella famiglia, cioè nell’ere­dità dei figli di Dio, ed essere anche chiamato fin d’ora con il nome di Dio, cioè figlio di Dio, essendo stato purificato dalle sozzure del peccato e dotato di diverse grazie di Dio per con­durre una vita nuova e innocente. Il battesimo quindi ci ri­corda e ci rappresenta al vivo questo grande beneficio di Dio e questa grazia inestimabile fatta al genere umano[1]. In effetti, noi nasciamo tutti con la macchia del peccato e siamo figli dell’ira, ma Dio, che è ricco di misericordia (Ef. 2:4), ci ripuli­sce e purifica gratuitamente dai nostri peccati mediante il san­gue del suo Figlio, adottandoci in lui per suoi figli, e ci unisce a sé con una santa e sacra alleanza, arricchendoci di diversi doni e grazie perché possiamo condurre una vita nuova (Ef. 1,:5). Ora tutte queste cose vengono a noi assicurate dal bat­tesimo. In esso, noi siamo infatti interiormente rigenerati, pu­rificati e rinnovati davanti a Dio mediante lo Spirito Santo, ri­cevendo esteriormente un sigillo e una testimonianza dei grandissimi doni ricevuti nell’acqua del battesimo, mediante la quale ci vengono rappresentati e come posti davanti agli occhi i grandissimi benefici del nostro Dio.

Siamo battezzati con acqua

Per questo anche noi veniamo battezzati, cioè aspersi e lavati con acqua visibile. L’acqua infatti pulisce le sozzure, ricrea e dona forza alle cose che vengono meno per il calore e rinfresca i corpi, ma la gra­zia di Dio dona tutte queste cose alle anime, invisibilmente e spiritualmente.

Gli obblighi del battesimo

Inoltre, mediante il segno del battesimo, Dio ci distingue da tutte le altre religioni e popoli e ci consacra a sé. Quando quindi siamo battezzati, professiamo la nostra fede, obbligan­doci nei riguardi di Dio a una vera obbedienza, alla mortifica­zione della nostra carne e, alla novità di vita e siamo anche ar­ruolati nella santa milizia di Cristo, per combattere, durante tutta la nostra vita, sotto i suoi vessilli, contro il mondo, Satana e la nostra carne. Similmente, siamo battezzati in un solo corpo della Chiesa, affinché, con tutti i membri della Chiesa viviamo in bella armonia e in un fermo consenso in una sola e medesima religione, in tutti i nostri reciproci doveri[2].

La forma del battesimo

Crediamo che la forma del battesimo, di cui si sono serviti gli apostoli, è perfetta e completa. Per cui non riteniamo af­fatto che le cose aggiunte e introdotte nell’uso della Chiesa dal­l’invenzione degli uomini, quali, ad esempio, gli esorcismi o gli scongiuri, l’uso della candela accesa, l’olio, il sale, la saliva e cose simili, con la tradizione di consacrare due volte all’anno il battesimo con uma grande cerimonia, siano necessarie per la perfezione del battesimo. Noi crediamo infatti che è uno solo, nella Chiesa, il battesimo che è stato santificato nella prima or­dinanza di Dio e consacrato dalla sua Parola, il quale conserva anche attualmente tutta la sua efficacia e virtù, a causa della prima benedizione di Dio.

Il ministro del battesimo

Insegniamo anche che, nella Chiesa del Signore, il batte­simo non deve essere amministrato dalle levatrici né da altre donne, dato che Paolo ha respinto le donne da tutti gli uffici ecclesiastici, fra cui si deve annoverare il compito di battezzare (1 Co. 14:34-35; 1 Ti. 2:9-15).

Gli Anabattisti

Condanniamo anche gli anabatti­sti, i quali negano che i neonati, figli di credenti, debbano essere battezzati. Secondo la dottrina evangelica infatti i bambini fanno parte del regno di Dio e sono compresi nell’alleanza di Dio. Per quale motivo dunque si rifiuterebbe loro il segno di questa alleanza? E perché mai non saranno consacrati al Signore attraverso il santo battesimo, visto che sono nella Chiesa di Dio come sua conquista e tesoro? Condanniamo quindi gli anabat­tisti tanto in questo articolo come in tutti gli altri che essi pro­fessano in particolare contro la parola di Dio. Noi non siamo quindi anabattisti e non abbiamo con loro nulla in comune.

Note

[1] Lett. “Agli uomini mortali”.

[2] Lett. “servizi”.