Il male non avrà l’ultima parola 

6 Novembre 2026 Paolo Castellina 0

In questa predicazione su 2 Tessalonicesi 2:1-12, intitolata «Il male non avrà l’ultima parola», riflettiamo sul significato di ciò che «trattiene» la manifestazione dell’Anticristo, definito “l’empio”, e sul modo in cui la speranza cristiana ci aiuta a vivere in un mondo nel quale il male è già all’opera, ma non è onnipotente. Anziché lasciarci assorbire dalla ricerca di identità misteriose o dall’individuazione di chi o che cosa potrà essere l’Anticristo nei nostri avversari, siamo invitati a discernere criticamente le forze che alimentano l’ingiustizia, a riconoscere il valore di tutto ciò che limita l’abuso del potere e a impegnarci concretamente per il bene di tutti. La nostra fiducia, tuttavia, non riposa su istituzioni umane, sistemi politici o progetti di progresso, ma sulla certa vittoria definitiva di Gesù Cristo. La speranza cristiana non è una fuga dal mondo, ma una ragione per impegnarsi criticamente nella sua trasformazione.