Quando Dio trasforma il male in bene
Che cosa significa credere nella provvidenza di Dio quando la vita ci mette di fronte all’ingiustizia, alla sofferenza e a situazioni che sembrano sfuggire a ogni controllo? Partendo dalla storia di Giuseppe, che trova il suo epilogo in Genesi 50:15-21, questa predicazione riflette su come Dio possa trasformare in bene anche ciò che uomini hanno concepito per fare del male. Attraverso le vicende di Giuseppe, scopriamo che la provvidenza divina non elimina la responsabilità umana, non rende buono il male e non ci garantisce che ogni difficoltà avrà una soluzione immediata. Ci insegna, però, a non disperare quando non comprendiamo gli avvenimenti, a vivere con responsabilità e a rinunciare alla vendetta, cercando la riconciliazione. La vicenda di Giuseppe ci conduce infine a Gesù Cristo, nella cui morte e risurrezione troviamo la certezza che il male e la morte non avranno l’ultima parola.