Che cosa abita nella nostra mente?

9 Ottobre 2026 Paolo Castellina 0

Viviamo immersi in un flusso continuo di informazioni, immagini e opinioni che contribuiscono a formare il nostro modo di pensare. In Filippesi 4:8-9 Paolo ci invita perciò a esercitare un attento discernimento, concentrando la mente su ciò che è vero, onorevole, giusto, puro, amabile, virtuoso e degno di lode, e traducendo poi questi valori in una vita concreta. In un’epoca nella quale non tutto ciò che ci viene proposto è vero o buono, il cristiano è chiamato né a chiudersi davanti al mondo né a conformarsi ad esso, ma a riconoscere il bene dovunque lo incontri e a rifiutare ciò che corrompe. Che cosa stiamo permettendo di abitare nella nostra mente? Da questa domanda prende avvio una riflessione sul rapporto fra ciò che coltiviamo interiormente, ciò che diventiamo e la promessa conclusiva dell’apostolo: «Il Dio della pace sarà con voi».

La forza di un cuore mansueto

2 Ottobre 2026 Paolo Castellina 0

Come può una persona essere veramente forte senza diventare aggressiva, e mansueta senza diventare debole? Viviamo in una cultura che ci insegna ad affermare noi stessi, a difendere i nostri diritti e a non lasciarci mettere i piedi in testa; ma anche l’assertività, quando è dominata dall’ego, può trasformarsi in orgoglio, conflitto e continua necessità di avere ragione. Gesù, invece, si presenta come «mansueto e umile di cuore» e invita i suoi discepoli a imparare da lui. Come vedremo nella riflessione biblica di questa domenica, basata su Matteo 11:25-30, la sua mansuetudine non è passività, ma forza sotto controllo, una forza che nasce dalla fiducia in Dio e libera dal peso di dover continuamente difendere e affermare sé stessi. E questo conduce al “riposo dell’anima”.

Coram Deo: come vivere ogni giorno davanti a Dio

25 Settembre 2026 Paolo Castellina 0

Che cosa cambierebbe nella nostra vita se vivessimo ogni giorno con la consapevolezza di essere davanti al volto di Dio? L’espressione latina Coram Deo, «davanti a Dio», non significa semplicemente ricordarsi che Dio ci vede. Significa vivere tutta la nostra esistenza alla sua presenza, sotto la signoria di Cristo e per la gloria di Dio. Partendo da Colossesi 3:1-17 e in particolare dalle parole «qualunque cosa facciate», questa predicazione ci invita a riscoprire una verità semplice e profonda: non esistono momenti della nostra vita nei quali Dio è assente. Tutta la nostra vita può diventare una risposta riconoscente alla grazia che abbiamo ricevuto in Cristo, imparando così a guardare in modo nuovo anche la vita di ogni giorno.

Una domanda che da sempre l’umanità si è posta:  Che cos’è l’uomo? 

17 Settembre 2026 Paolo Castellina 0

Esponendo i concetti espressi dal Salmo 8, questa predicazione indaga che cosa sia la natura umana di fronte alla vastità del cosmo. Superando l’apparente insignificanza dell’uomo, il messaggio rivela che la nostra dignità deriva dalla grazia divina, che ci ha chiamati a custodire e sviluppare il creato. Nonostante la corruzione causata dal peccato, l’opera unica del Salvatore Gesù Cristo, restaura la nostra dignità e ci abilita a vivere con speranza, operando nel mondo per la gloria di Dio.

Una questione di mentalità

11 Settembre 2026 Paolo Castellina 0

Il nostro modo di pensare influenza profondamente il modo in cui viviamo. Anche come cristiani, però, possiamo essere inconsapevolmente condizionati dalla mentalità della cultura che ci circonda. Che cosa significa, allora, l’affermazione dell’apostolo Paolo: «Noi abbiamo la mente di Cristo» (1 Corinzi 2:16)? Non si tratta soltanto di conoscere gli insegnamenti di Gesù, ma di imparare progressivamente a vedere la realtà come lui, ad amare ciò che egli ama, a scegliere ciò che egli approva e a vivere sotto la sua signoria. Questa predicazione riflette su come lo Spirito di Dio rinnovi la nostra mente e trasformi la nostra mentalità, affinché tutta la nostra vita possa assumere sempre più la forma di Cristo.