Corsi/Sommario/17

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Indice generale

Sommario della Dottrina cristiana (L. Berkhof)

01 - 02 - 03 - 04 - 05 - 06 - 07 - 08 - 09 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30

 

XVII

L'espiazione compiuta da Cristo

Un aspetto dell'opera sacerdotale di Cristo richiede da parte nostra una più attenta considerazione, cioè l'espiazione.

1. La causa prima e la necessità dell'espiazione. Qualche volta si sente dire che la causa prima dell'opera espiatoria compiuta da Cristo sia la sua compassione verso i peccatori. Si dice che Dio, nella Sua ira, si proponga solo la distruzione del peccatore, ma che l'amore di Cristo vi si frapponga e lo salvi. Cristo, così ne riceve tutta la gloria, ed il Padre viene derubato del Suo onore. La Bibbia, però, ci insegna che l'espiazione compiuta da Cristo trova la sua causa prima, la sua motivazione, nel beneplacito di Dio (Is. 53:10; Lu. 2:14; Ef. 1:6-9; Cl. 1:19,20). E' meglio, così, dire che l'espiazione sia radicata nell'amore e nella giustizia di Dio: l'amore offre al peccatore una via d'uscita, e la giustizia esige che ciò che la legge prevede sia rispettato (Gv. 3:16; Ro. 3:24-26). Alcuni negano la necessita dell'espiazione, e sostengono che Iddio avrebbe potuto perdonare il peccatore anche senza esigere che la pena comminatagli fosse espiata. La Bibbia insegna, però, che un Dio santo e giusto non può semplicemente passare sopra al peccato come se nulla fosse, ma che reagisce contro di esso (Es. 20:5; 23:7; Sl. 5:5,6; Na. 1:2; Ro. 1:18,32). Inoltre, di fatto Egli ha pronunciato la sentenza di morte sul peccatore (Ge. 3:3; Ro. 6:23).

2. La natura dell'espiazione. Qui dovrebbero essere notati i seguenti particolari:

a. Essa serve per rendere soddisfazione a Dio. Si dice spesso che l'espiazione servì primariamente, se non unicamente, ad influenzare favorevolmente il peccatore, a risvegliare il ravvedimento nel suo cuore, e quindi per riportarlo a Dio. Questo però è chiaramente errato, perché se una persona ne offende un'altra, è necessario che ammenda sia fatta, non verso chi ha offeso, ma verso chi è stato offeso. Questo significa che lo scopo primario dell'espiazione fu quello di riconciliare Dio al peccatore. La riconciliazione del peccatore con Dio può essere considerato il suo scopo secondario.

b. Essa fu un'espiazione vicaria. Dio avrebbe potuto esigere dal peccatore stesso l'espiazione necessaria, ma questi non sarebbe stato in grando di rendergliela. Proprio per questo Dio, con un atto di grazia, stabili che Cristo prendesse il posto del peccatore come suo vicario, sostituto, supplente. Cristo, come nostro vicario, espiò la pena richiesta a causa del peccato dell'uomo, prendendosela su di Sé, soddisfacendo così ciò che la legge esige e lucrando una redenzione eterna per l'uomo. E' per questa ragione che parliamo di espiazione vicaria. La stessa parte offesa provvede così, in questo caso, l'espiazione richiesta. I sacrifici dell'Antico Testamento prefiguravano l'opera espiatoria di Cristo (Le. 1:4; 4:20; 31, 35) 5:10; 16; 6:7; 17:11). Ci viene insegnato che i nostri peccati furono deposti su Cristo (Is. 53:6), che Egli li portò (Gv. 1:29; Eb. 9:28), e che diede la Sua vita per i peccatori (Mr. 10:45; Ga. 1:4; 1 Pi. 3:18).

c. Essa comprese, da parte di Cristo, un'ubbidienza sia passiva che attiva. Si distingue di solito una duplice ubbidienza da parte di Cristo. La Sua ubbidienza attiva consiste in tutto ciò che Egli fede osservando la legge nel nome dei peccatori, come condizione per ottenere vita eterna; e la Sua ubbidienza passiva in tutto ciò che Egli soffrì per pagare il prezzo del peccato, e sciogliendo così iul debito del Suo popolo. Sebbene però noi si faccia, fra queste due, una distinzione, noi non dovremmo mai separarle. Cristo era attivo pure nella Sua sofferenza, e passivo pure nella Sua sottomissione alla legge. La Scrittura ci insegna che Egli pagò la pena prevista dalla legge (Is. 53:8; Ro. 4:25; Ga. 3:13; 1 Pi. 2:24), meritando così per il peccatore vita eterna; (Ro. 8:4; 10;4; 2 Co. 5:21; Ga. 4:4,7).

3., L'estensione dell'espiazione. I Cattolici - romani, i Luterani, e gli Arminiani di ogni tipo, considerano l'espiazione operata da Cristo come di valore universale. Questo non vuol dire che, secondo loro, tutti saranno salvati, ma semplicemente che Cristo soffrì e morì con il proposito di salvare tutti senza eccezione. Essi ammettono che lo scopo inteso non sia stato raggiunto. Cristo, secondo questa concezione, non salverebbe di fatto, ma solo renderebbe possibile la salvezza per tutti. Il fatto che siano o non siano salvati dipenderebbe dalla scelta che compiono. Le chiese riformate, d'altro canto, credono in un'espiazione limitata. Cristo soffrì e morì con lo scopo di salvare solo gli eletti, e quello scopo è stato pienamente realizzato. Cristo non rese semplicemente possibile la salvezza, ma di fatto salva in modo completo ciascuno di coloro per i quali ha deposto la Sua vita (Lu. 19:10; Ro. 5:10; 2 Co. 5:21; Ga. 1§:4; Ef. 1:7). La Bibbia indica che Cristo depose la Sua vita per il Suo popolo (Mt. 1:21), per le Sue pecore (Gv. 10:11,15), per la Chiesa (At. 20:28; Ef. 5:25-27), o per gli eletti (Ro. 8:23-35). Se qualche volta la Bibbia afferma che Cristo sia morto per il mondo (Gv. 1:29; 1 Gv. 2:2; 4:14), o per tutti (1 Ti. 2:6; Tt. 2:11; Eb. 2:9), evidentemente questo significa che Egli morì per gente raccolta da tutte le nazioni del mondo o, in alcuni casi, per ogni sorta, o tipo, di persone.

Brani da apprendere a memoria su:

a. La causa dell'espiazione:

Is 53:10 "Ma piacque all'Eterno di percuoterlo, di farlo soffrire. Offrendo la sua vita in sacrificio per il peccato, egli vedrà una progenie, prolungherà i suoi giorni, e la volontà dell'Eterno prospererà nelle sue mani".

Col 1:19 "...perché è piaciuto al Padre di far abitare in lui tutta la pienezza, e, avendo fatta la pace per mezzo del sangue della sua croce, di riconciliare a sé, per mezzo di lui, tutte le cose, tanto quelle che sono sulla terra come quelle che sono nei cieli".

b. L'espiazione vicaria:

Is 53:6 "Noi tutti come pecore eravamo erranti, ognuno di noi seguiva la propria via, e l'Eterno ha fatto ricadere su di lui l'iniquità di noi tutti".

Mar 10:45 "Poiché anche il Figlio dell'uomo non è venuto per essere servito, ma per servire e per dare la sua vita come prezzo di riscatto per molti»".

2Co 5:21 "Poiché egli ha fatto essere peccato per noi colui che non ha conosciuto peccato, affinché noi potessimo diventare giustizia di Dio in lui".

1P 2:24 "Egli stesso portò i nostri peccati nel suo corpo sul legno della croce, affinché noi, morti al peccato, viviamo per la giustizia; e per le sue lividure siete stati guariti".

c. L'ubbidienza attiva e il dono della vita eterna

Mat 3:15 "E Gesù, rispondendo, gli disse: «Lascia fare per ora, perché così ci conviene adempiere ogni giustizia». Allora egli lo lasciò fare".

Mat 5:17 "«Non pensate che io sia venuto ad abrogare la legge o i profeti; io non sono venuto per abrogare, ma per portare a compimento".

Ga 4:4,5 "...ma, quando è venuto il compimento del tempo, Dio ha mandato suo Figlio, nato da donna, sottoposto alla legge, perché riscattasse quelli che erano sotto la legge, affinché noi ricevessimo l'adozione".

Giov 10:28 "...e io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano".

Ro 6:23 "Infatti il salario del peccato è la morte, ma il dono di Dio è la vita eterna in Cristo Gesù, nostro Signore".

d. L'espiazione limitata:

Mat 1:21 "Ed ella partorirà un figlio e tu gli porrai nome Gesù, perché egli salverà il suo popolo dai loro peccati»".

Giov 10:26-28 "Ma voi non credete, perché non siete delle mie pecore, come vi ho detto. Le mie pecore ascoltano la mia voce, io le conosco ed esse mi seguono; e io do loro la vita eterna e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano".

At 20:28 "Badate dunque a voi stessi e a tutto il gregge in mezzo al quale lo Spirito Santo vi ha costituiti vescovi, per pascere la chiesa di Dio, che egli ha acquistata col proprio sangue".

Per lo studio ulteriore

Che differenza c'è fra espiazione e riconciliazione?

In che modo i segg. brani provano la natura vicaria dei sacrifici dell'Antico Testamento? Le. 1:4; 3:2; 4:15; 16:21,22.

Che cosa insegna Giovanni 17:9 sull'estensione dell'espiazione?


Domande di revisione

Qual'è la causa prima dell'espiazione?

Perché fu necessaria l'espiazione?

Qual è lo scopo primario dell'espiazione?

Qual'è la differenza fra espiazione vicaria e personale?

In che modo l'espiazione vicaria di Cristo è prefigurata nell'Antico Testamento?

Quale prova di questo fornisce la Scrittura?

Qual'è la differenza fra ubbidienza attiva ed ubbidienza passiva di Cristo?

Qual è l'effetto di ciascuna delle due?

Quali sono le differenze d'opinione sull'estensione dell'espiazione?

Che cosa si intende per espiazione universale, e chi la insegna?

Che cos'è l'espiazione limitata, e quali prove scritturale vi sono che l'appoggiano?

Quali obiezioni le vengono contestate, e come si può rispondere ad esse?



(17, continua)