La percentuale di quelli che dicono “grazie” (Luca 17:12-19)

2 Ottobre 2022 Paolo Castellina 0

Oggi si tende a prendere tutto per scontato, anzi, a pretendere! Dire ‘grazie’ e ‘per favore’ i genitori lo insegnano ancora ai figli e ne danno l’esempio? Amarezza, invidia, pretese, gelosia, sopraffazione e cose del genere innescano una spirale discendente che non porta a nulla di buono, sia a livello personale che sociale. La stupefacente grazia di Dio in Cristo (sempre da riscoprire per la generosità che la caratterizza) ci insegna a vedere le cose da una diversa prospettiva, cambia il nostro atteggiamento, ci porta a essere riconoscenti verso di Lui e gli altri anche nelle piccole cose e ci rafforza per “fare differenza” in questo mondo. Lo vediamo nella parabola di Gesù che troviamo in Luca 17:11-19, dove solo uno su dieci lebbrosi guariti era tornato a ringraziarlo. Vi è una “lebbra” non fisica della quale noi potremmo essere afflitti. In che modo Gesù potrebbe guarircene tanto che Egli dica anche a noi: “Alzati e va la tua fede ti ha guarito”?

La lotta per il rispetto dei diritti – di Dio (Luca 17:7-10)

25 Settembre 2022 Paolo Castellina 0

Una delle caratteristiche del nostro tempo è l’accento molto forte che si pone sulla dignità e sui diritti della persona umana che devono essere onorati e per i quali bisogna battersi. Per quanto questo sia necessario, anche questa lotta risulterà (come ogni altra cosa in questo mondo) sempre inefficace e distorta fintanto che i nostri diritti non siano controbilanciati dalla diligenza nell’espletare i nostri doveri, come sono stabiliti e definiti dalla Legge morale di Dio; e soprattutto quando saranno sottoposti ai diritti di Dio stesso, che altrettanto bisogna onorare e per i quali bisogna battersi. È la prospettiva che viene espressa dal testo biblico della Parola di Dio (Luca 17:7-10) sul quale riflettiamo questa Domenica. Esaminandola senza pregiudizi potremo scoprire la chiave della vera libertà.

Come estirpare la radice di ogni specie di mali (Luca 16:19-31)

20 Settembre 2022 Paolo Castellina 0

“L’amore per il denaro”, dice un famoso versetto delle Sacre Scritture, “è radice di ogni specie di mali; e alcuni che vi si sono dati, si sono sviati dalla fede e si sono procurati molti dolori” (1 Timoteo 1:6-10). Dicendo così l’Apostolo si riferiva a tentazioni nelle quali erano caduti dei cristiani di quel tempo. Capita ancora oggi. Il principio, però, vale ancor di più in generale: l’ambizione smodata per il denaro e per il potere rimane la radice d’innumerevoli mali, persino della rovina d’intere nazioni e di guerre catastrofiche – come ben vediamo anche oggi. C’è una via d’uscita da questa situazione? Sì: prendere sul serio quanto insegnava e viveva il Salvatore Gesù Cristo, come vediamo nel racconto che Egli un giorno aveva proposto su “il ricco e Lazzaro”, in Luca 16:19-31 e che esaminiamo oggi.

Le ampie prospettive della preghiera cristiana (1 Timoteo 2:1-7)

13 Settembre 2022 Paolo Castellina 0

La preghiera è il necessario e naturale dialogo dell’anima riconciliata con Dio. La preghiera, però, non è solo introspezione, non riguarda solo il mio rapporto personale con Dio, ma mi mette in sintonia con i propositi complessivi di Dio per questo mondo. Di più, è uno degli strumenti che Dio si compiace di usare per operare in questo mondo. Le ampie prospettive della preghiera cristiana è quanto mette in evidenza il testo biblico che esaminiamo oggi, 1 Timoteo 2:1-7.

Vivere come se Dio non esistesse non paga (Salmo 14)

5 Settembre 2022 Paolo Castellina 0

Sintesi. Vivere come se Dio non esistesse è ciò che sempre di più caratterizza la società contemporanea. Più che di ateismo si dovrebbe forse meglio parlare di prevalente disinteresse verso ciò che si chiama “la religione”. Nonostante le apparenze, non si tratta affatto di qualcosa di nuovo! Per quanto oggi sia più diffuso che un tempo, questo fenomeno è stato presente da sempre perché fa parte dell’irrazionale ambizione umana all’indipendenza da Dio. Era chiamato “empietà” e la Bibbia afferma che vivere come se Egli non esistesse è nulla di meno di follia, stoltezza e pazzia. Troviamo questo concetto nel Salmo 14, il testo biblico che vogliamo esaminare oggi.