La necessità di cambiare il nostro modo di pensare (Marco 8:31-38)

22 Febbraio 2021 Paolo Castellina 0

In un articolo dal titolo: “Leggere le parole non significa capirle” dell’Accademia degli Uniti [1] si parla di come gran parte della nostra popolazione oggi sia analfabeta funzionale cioè: benché sappia leggere e scrivere (1) non comprende il senso di un testo; (2) non sappia costruire analisi articolate, e (3) che paragoni il mondo solo alle sue esperienze dirette. Paradossalmente, questo è il risultato dell’istruzione scolastica pubblica, usata da chi domina la nostra società per plasmare in un certo modo la mente delle persone. I “pre-giudizi” così formati era pure ciò contro il quale doveva combattere nella società del suo tempo, lo stesso Gesù quando si occupava della formazione dei Suoi discepoli. Ritroviamo questo nel testo del vangelo secondo Marco sul quale riflettiamo oggi: Marco 8:31-38.

Segni e suggelli significativi (1 Pietro 3:18-22)

16 Febbraio 2021 Paolo Castellina 0

Una cordiale stretta di mano, un abbraccio sincero, un bacio intenso sono per noi espressione di amicizia, di amore, di riconoscenza. Altri ancora possono essere segni esteriori portatori di un significato che attraverso di essi viene confermato o rafforzato. Li troviamo prescritti da Dio stesso nella Bibbia, quelli che soprattutto segnano la stipula di patti e alleanze. L’arcobaleno, per esempio, è segno del patto stabilito da Dio con Noè e la sua famiglia dopo essere stati salvati dalle acque del diluvio. Il Battesimo e la Cena del Signore sono i segni e suggelli che il Signore Gesù ha istituito e che rappresentano l’opera da Lui compiuta per la salvezza dei Suoi dal peccato e dalle sue conseguenze. Tutto questo lo ritroviamo nella lettura biblica sulla quale ci concentreremo quest’oggi dalla prima epistola dell’apostolo Pietro. In essa troviamo come Antico e Nuovo Testamento siano in perfetta armonia.

La capacità di “vedere oltre” (2 Corinzi 4:3-6)

9 Febbraio 2021 Paolo Castellina 0

“Se poi la nostra predicazione appare oscura, essa è oscura per quelli che sono sulla via della perdizione: Satana, il dio di questo mondo, rende cieche le loro menti perché non risplenda per loro la luce gloriosa dell’annunzio di Cristo, immagine di Dio, e così essi non credono. Infatti noi non esaltiamo noi stessi: annunziamo che Gesù Cristo è il Signore. Noi siamo soltanto vostri servi a causa di Gesù. È Dio che ha detto: «Risplenda la luce nelle tenebre», ha fatto risplendere in noi la luce per farci conoscere la gloria di Dio riflessa sul volto di Cristo”.

Ma chi te lo fa fare (1 Corinzi 9:16-23)?

3 Febbraio 2021 Paolo Castellina 0

Dio si è compiaciuto di trasmetterci autorevolmente la Sua volontà ispirando i profeti di Israele e gli Apostoli di Cristo. Poggiati sulla roccia di Cristo, essi sono le colonne portanti dell’edificio incrollabile della nostra fede nel quale noi abitiamo e nel quale possiamo trovare sicurezza eterna. I loro scritti ed esemplare eroica dedizione alla causa di Dio, sono il punto di riferimento della nostra vita. Per questo essi occupano il posto centrale nel culto e ci guidano alla lode ed all’adorazione di Dio. Prepariamoci allora ad ascoltare il Signore che ci parla loro tramite in questo nostro servizio di culto.