Quando pensi di essere uno “…che non combinerà mai nulla nella vita” (Giovanni 21:1-19)

25 Aprile 2022 Paolo Castellina 0

C’è chi considera la propria vita “un fallimento”, magari perché così è stato condizionato a pensare fin da piccolo da un padre irresponsabile che gli ha detto “Tu non combinerai mai niente di buono nella vita”. Dio, però, è un Padre molto diverso da questi. Gesù, infatti, accoglieva come discepoli persone che, dal punto di vista umano, valevano poco, pieni di difetti e di limiti. Li accoglie, li accompagna, tollera con pazienza i loro difetti. Anche l’apostolo Pietro fallisce miseramente come discepolo di Gesù. Non verrà, però, abbandonato mai. Gesù risorto stesso lo riabilita, anzi, lo abilita, nonostante i suoi fallimenti umani e spirituali. Vediamo questo oggi nell’episodio narrato da Giovanni 21.

Vuote promesse oppure vuoti promettenti? (Luca 24:1-12)

11 Aprile 2022 Paolo Castellina 0

Oggi siamo nell’epoca dell’usa e getta, dei “vuoti a perdere”. I “vuoti a perdere” sono quei contenitori che non vengono restituiti e possono essere gettati via contribuendo così alle montagne di rifiuti che soffocano sempre di più questo nostro mondo. I vuoti a perdere sono molto spesso usa e getta. “Vuoti a perdere” sono pure i frutti dell’inutile e nichilista cultura moderna che sarà ben presto dimenticata così come la nostra insulsa generazione. Ci sono però dei “vuoti significativi” che sono carichi di promesse mantenute come la croce vuota e la tomba vuota di Gesù Cristo, che non solo sono ricordati di generazione in generazione, ma che, come le energie rinnovabili, non verranno mai a meno per chiunque se ne avvale. È quello che esaminiamo oggi con il testo biblico di Luca 24:1-12.

Le solite tattiche del potere iniquo – c’è sempre chi ci casca (Luca 23:13-25)

5 Aprile 2022 Paolo Castellina 0

Il tipico armamentario del potere iniquo di questo mondo si era mobilitato contro Gesù. Bugiardi e assassini, non avevano lesinato stratagemmi di ogni genere per liberarsi di Lui. Le stesse tecniche di manipolazione sono usate oggi contro chiunque anche solo potenzialmente possa pregiudicare il loro dominio. Ne siamo coscienti e vi resistiamo oppure ci lasciamo manipolare come quella folla che gridava: “Crocifiggilo!”?

Perché lo stai facendo? (Giovanni 12:1-8)

28 Marzo 2022 Paolo Castellina 0

Oggi si dice spesso: “In questo mondo non si fa nulla per nulla”, sottintendendo che quel che facciamo ha sempre un secondo fine egoistico più o meno nascosto. Questo può essere spesso vero, ma il Salvatore Gesù Cristo ci insegna altrimenti. Ci insegna a fare atti disinteressanti e gratuiti che fanno del bene ad altri e gesti di riconoscenza come quelli dell’episodio narratoci nel vangelo secondo Giovanni, al capitolo 12, che esaminiamo oggi.

La misericordia di Dio e la nostra (Luca 15:1-2,11-32)

22 Marzo 2022 Paolo Castellina 0

Chi sbaglia deve pagare, la giustizia deve trionfare: ecco un principio importante per la convivenza umana. Giustizia, però, non vuol dire la vendetta della società sul trasgressore delle sue norme, perché, come si dice giustamente, la sanzione penale deve essere finalizzata possibilmente al recupero del criminale alla legalità, non al suo annientamento. Giustizia e recupero del trasgressore trovano la loro origine nel messaggio incarnato da Gesù: sono concetti genuinamente cristiani. Sono doni che Dio concede a tutti coloro che, giungendo a comprendere la bontà della legge divina, ravvedendosi dai loro peccati, chiedendo perdono e, disponendosi ad una rinnovata obbedienza, desiderano sinceramente ritornare ad essere in comunione con Dio. Uno dei testi meglio noti che illustrano questo principio è la parabola del figlio prodigo di Luca 15. Da essa vorrei mettere in evidenza oggi in particolare la misericordia del carattere di Dio, quella che pure deve far parte del nostro carattere cristiano, e il fatto che qui troviamo la descrizione stessa della condizione umana.