Turisti della verità o esploratori della rivelazione di Dio?

3 Luglio 2026 Paolo Castellina 0

Molti si accontentano di essere “turisti della verità”: visitano rapidamente alcune pagine della Bibbia, ascoltano qualche sermone, conservano poche idee fondamentali della fede cristiana e poi passano ad altro. L’apostolo Paolo, però, aveva una visione molto diversa. Nella sua preghiera per i cristiani di Efeso, Paolo li esorta a esplorare e comprendere sempre più profondamente le insondabili ricchezze di Cristo e le infinite dimensioni del suo amore. La conoscenza di Dio non è un territorio da visitare frettolosamente, ma un immenso oceano da esplorare per tutta la vita. Questa riflessione biblica, basata su Efesini 3:14-19, ci invita ad abbandonare la superficialità spirituale del nostro tempo e a riscoprire la gioia di approfondire la conoscenza di Dio insieme a tutti coloro che ci hanno preceduto nel cammino della fede

Il giogo pesante dell’orgoglio e il giogo dolce di Cristo

22 Maggio 2026 Paolo Castellina 0

Questa riflessione biblica su Matteo 11:25-30 prende in esame l’invito evangelico di Gesù: «Venite a me, voi tutti che siete travagliati e aggravati e io vi darò riposo». Nel contesto del vangelo di Matteo, queste parole rivelano molto più di un semplice conforto spirituale: esse mostrano il contrasto fra il pesante giogo dell’orgoglio umano, del peccato e del legalismo religioso e il giogo dolce di Cristo, che conduce al vero riposo dell’anima. Con l’aiuto delle riflessioni del puritano Isaac Ambrose (Fissando lo sguardo su Gesù), questa predicazione sviluppa il significato pastorale ed evangelico di questo straordinario invito del Signore Gesù Cristo.

Distrazioni spirituali e la missione delle comunità cristiane

15 Maggio 2026 Paolo Castellina 0

Sulla base di Atti 1:6-14 oggi riflettiamo sul pericolo delle “distrazioni spirituali”, cioè su quelle curiosità religiose, speculazioni apocalittiche e ossessioni geopolitiche che possono distogliere le comunità cristiane dalla loro vera missione. I discepoli stessi, nonostante Gesù li abbia istruiti “sulle cose riguardanti il regno di Dio”, continuano ancora a pensare ad una restaurazione politica del regno a Israele. Cristo, però, corregge radicalmente la loro prospettiva: non li invita a investigare i “tempi o momenti” riservati da Dio solo a Sé stesso, ma a ricevere la potenza come Suoi testimoni “fino all’estremità della terra”. Il Regno di Dio non deve essere inteso in senso nazionalistico o puramente futuristico, ma come la signoria di Cristo che si manifesta già ora attraverso la predicazione dell’Evangelo, la conversione delle persone, la misericordia concreta, la giustizia, la pace e la vita nuova operata dallo Spirito Santo, mentre attendiamo con fiducia il pieno compimento dei propositi di Dio.

Un solo corpo: contro l’idolatria dell’io

8 Maggio 2026 Paolo Castellina 0

Oggigiorno l’“io” tende a diventare il centro di tutto — anche della fede. Ma è davvero possibile essere cristiani da soli? Questa riflessione, a partire da Prima lettera ai Corinzi 12, affronta con franchezza il fenomeno dell’individualismo contemporaneo – il cosiddetto “singolarismo” – e mostra come esso abbia influenzato anche il modo di vivere la vita cristiana. Attraverso l’immagine biblica del corpo, siamo condotti a riscoprire una verità spesso dimenticata: non siamo chiamati a vivere isolati, ma come membra di un organismo vivente, sotto la guida di Cristo. Una parola attuale, che invita a rimettere ordine tra individuo, comunità e Dio.

Il filo dell’Evangelo per uscire dal labirinto della confusione

3 Aprile 2026 Paolo Castellina 0

In un tempo segnato da molte voci e interpretazioni contrastanti, questa riflessione conduce al cuore dell’Evangelo apostolico. Attraverso l’immagine del “filo di Arianna”, siamo invitati a riscoprire il principio guida che impedisce di smarrirsi: l’opera salvifica di Gesù Cristo, morto per i nostri peccati e risorto il terzo giorno. A partire da 1 Corinzi 15:1-11, il messaggio mette in guardia contro i “vangeli” spuri e richiama con chiarezza il contenuto essenziale dell’Evangelo che salva, fondato nella Scrittura, attestato nella storia e potente nel trasformare la vita. Una parola adatta al tempo di Pasqua, che invita a rimanere saldi nell’unico Evangelo.