Segnali indicatori per attenti osservatori (Giovanni 2:1-11)

10 Gennaio 2022 Paolo Castellina 0

Segnali indicatori per attenti osservatori (Giovanni 2:1-11)
C’è chi vede e chi “non vede”. Comprendere le persone e il tempo in cui viviamo è per chi sa scrutare e valutare attentamente, non per gente superficiale. Gesù lasciava dei “segni” della Sua identità e missione, attraverso i quali “chi aveva occhi per vedere” poteva intenderla e così accoglierlo con fiducia. Nei vangeli ci sono riportati 35 miracoli compiuti da Gesù, dimostrazioni evidenti della Sua gloria e identità, alcuni fra questi pure spettacolari. Ciononostante, anche a quel tempo, molti continuavano a non credere in Lui: o li travisavano, o li ignoravano, o se ne scandalizzavano! Dopo la moltiplicazione dei pani e dei pesci, Gesù parla di Sé come del Pane della Vita, ma molti che prima erano stati pure attratti da Gesù, si allontanano da Lui, scandalizzati, mormorando, e Gesù osserva: “Per questo vi ho detto che nessuno può venire a me, se non gli è dato dal Padre” (Giovanni 6:65). I miracoli di Gesù erano “segni rivelatori”. Essi bastano e avanzano, però, per fare intendere, “per chi ha occhi per vedere” chi sia Gesù. Anche questo è un dono della grazia di Dio.

Chi magnifica il Magnificat? (Luca 1:39-55)

13 Dicembre 2021 Paolo Castellina 0

Luca, all’inizio del suo vangelo, ci parla della famiglia di Gesù: gente ordinaria del popolo non particolarmente prominente o meritevole, eppure fatta oggetto da Dio del singolare privilegio di essere le persone da cui sarebbe sorto Gesù, il Salvatore del mondo. Non solo, ma anche di Giovanni, il profeta che lo avrebbe annunciato preparandone, nella sua, generazione, cuori e menti. Maria, madre di Gesù e Elisabetta, madre di Giovanni, donne di fede, si riconoscono nella loro elezione e, ad imitazione degli antichi Salmi, esprimono il loro canto di lode e di ringraziamento – come quello di Maria che noi conosciamo come il Magnificat. Sono per noi impareggiabili lezioni che ci fanno capire che cosa sia la grazia elettiva di Dio, veramente stupefacente.

Il ravvedimento, questo sconosciuto (Luca 3:7-18)

8 Dicembre 2021 Paolo Castellina 0

L’annuncio dell’Evangelo, vale a dire della buona novella dell’amore di Dio nella persona e opera del Salvatore Gesù Cristo, risuona anche nella nostra generazione. Ne siamo grati, perché questo vuol dire che Dio non ci ha ancora completamente abbandonati come “un caso disperato” per il quale non vi sia più rimedio.. L’appello alla fede in Cristo, perciò, risuona ancora, grazie a Dio, in molti contesti ma… Sì, c’è un “ma”, perché se confrontiamo quanto oggi viene generalmente considerato come “vangelo”, o “evangelo”, con l’antico (e normativo) messaggio e pratica che troviamo nel Nuovo Testamento, troviamo spesso che non vi corrisponde completamente. Si sente certo parlare dell’amore di Dio e di fede, va bene, ma manca spesso di una sua componente essenziale: il ravvedimento, che rimane un concetto vago. E’ così?

Bisogna che Egli regni (Giovanni 18:33-37)

16 Novembre 2021 Paolo Castellina 0

La regalità del Signore e Salvatore Gesù Cristo fa parte della confessione di fede delle chiese cristiane. Egli è l’autorità ultima sulla nostra fede e condotta, in ogni ambito della vita. Il Suo Regno non riguarda un lontano ed ipotetico futuro, né è solo “nei cieli”, ma è una realtà “già qui ed ora” allorché Egli si prepara un popolo fedele ed ubbidiente alla Sua Parola riportata nelle Scritture. Egli tornerà trionfante secondo le Sue promesse e porterà a compimento ciò che ha cominciato a realizzare in questo mondo.

Gesù, “il complottista” a cui la storia ha dato ragione (Marco 13:1-8)

9 Novembre 2021 Paolo Castellina 0

Il Signore e Salvatore Gesù Cristo, in linea con gli antichi profeti d’Israele, potrebbe ricadere sotto la categoria moderna di “complottista”, perché, da vero “guastafeste”, spesso smontava certezze illusorie, accusando dirigenti politici e religiosi di essere, di fatto, bugiardi ed assassini. Lo vediamo nel testo del vangelo di Marco che oggi esaminiamo.