Confessioni di fede/Augustana/06

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Indice generale

Confessione augustana (1530)

Prefazione - Confessioni_di_fede/Augustana/01/I Dio - Il. Il peccato originale - III. Il Figlio di Dio - IV. La giustificazione- V. Il ministero della chiesa - VI. La nuova obbedienza - VII. La chiesa - VIII. Che cos’è la chiesa? - IX. Il battesimo - X. La cena del Signore - XI. La confessione - XII. La penitenza o conversione - XIII. Funzione dei sacramenti - XIV. L’ordine ecclesiastico - XV. I riti della chiesa - XVI. La vita nella società civile XVII. Il ritorno di Cristo per il giudizio - XVIII. Il libero arbitrio - XIX. La causa del peccato - XX. Fede e buone opere - XXI. Il culto dei santi - XXII. La cena del Signore con ambedue le specie - XXIII. Il matrimonio dei preti - XXIV. La messa - XXV. La confessione - XXVI. La distinzione degli alimenti - XXVII. I voti monastici - XXVIII. Il potere ecclesiastico - Conclusione

VI. La nuova obbedienza

Allo stesso modo insegnano che una fede di quel genere deve produrre buoni frutti e che bisogna compiere le buone opere comandate da Dio perché così egli vuole, e non già per ché noi confidiamo in esse alfine di meritare la giustificazione al cospetto di Dio. Infatti la remissione dei peccati e la giustificazione si ottengono per fede, come conferma la voce stessa di Cristo: «Quando avrete fatto tutte queste cose, dite: siamo dei servi inutili» [17:10].

La medesima cosa insegnano anche gli antichi padri della chiesa. Ambrogio infatti dice: «È stato stabilito da Dio che chi crede in Cristo sia salvo, senza le opere, per la sola fede, ricevendo gratuitamente la remissione dei peccati»[1].

Note

  1. AMBROSIASTER, Ep. 1 ad Cor., commento a 1,4: PL 17, 195.