Confessioni di fede/Augustana/08

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Indice generale

Confessione augustana (1530)

Prefazione - Confessioni_di_fede/Augustana/01/I Dio - Il. Il peccato originale - III. Il Figlio di Dio - IV. La giustificazione- V. Il ministero della chiesa - VI. La nuova obbedienza - VII. La chiesa - VIII. Che cos’è la chiesa? - IX. Il battesimo - X. La cena del Signore - XI. La confessione - XII. La penitenza o conversione - XIII. Funzione dei sacramenti - XIV. L’ordine ecclesiastico - XV. I riti della chiesa - XVI. La vita nella società civile XVII. Il ritorno di Cristo per il giudizio - XVIII. Il libero arbitrio - XIX. La causa del peccato - XX. Fede e buone opere - XXI. Il culto dei santi - XXII. La cena del Signore con ambedue le specie - XXIII. Il matrimonio dei preti - XXIV. La messa - XXV. La confessione - XXVI. La distinzione degli alimenti - XXVII. I voti monastici - XXVIII. Il potere ecclesiastico - Conclusione

VIII. Che cos’è la chiesa?

Benché la chiesa, propriamente parlando, sia l’assemblea dei santi e dei veri credenti, tuttavia, poiché nella vita presente vi sono frammisti molti ipocriti e malvagi, è consentito valersi dei sacramenti amministrati da malvagi, in conformità alla parola di Cristo: «gli scribi e i farisei siedono sulla cattedra di Mosè...» [ 23:2]. Infatti i sacramenti e la Parola, in virtù della disposizione e dell’ordine di Cristo, sono efficaci anche se sono amministrati da malvagi.

Condannano i donatisti[1] e i loro simili, i quali sostenevano che non era lecito servirsi del ministero dei malvagi nella chiesa e ritenevano che il ministero dei malvagi fosse inutile e inefficace.

La «nuova obbedienza» è l’etica. È obbedienza in quanto risposta al l’azione di Dio nell’uomo e «nuova», in quanto scaturisce dalla giustificazione.

Note

  1. I donatisti erano un movimento rigorista del IV sec., molto diffuso nelle chiese del nord Africa, capeggiato da Donato, vescovo di Cartagine a partire dal 316. Con «loro simili» si intendono gli anabattisti.