Una domanda che da sempre l’umanità si è posta:  Che cos’è l’uomo? 

17 Settembre 2026 Paolo Castellina 0

Esponendo i concetti espressi dal Salmo 8, questa predicazione indaga che cosa sia la natura umana di fronte alla vastità del cosmo. Superando l’apparente insignificanza dell’uomo, il messaggio rivela che la nostra dignità deriva dalla grazia divina, che ci ha chiamati a custodire e sviluppare il creato. Nonostante la corruzione causata dal peccato, l’opera unica del Salvatore Gesù Cristo, restaura la nostra dignità e ci abilita a vivere con speranza, operando nel mondo per la gloria di Dio.

Una questione di mentalità

11 Settembre 2026 Paolo Castellina 0

Il nostro modo di pensare influenza profondamente il modo in cui viviamo. Anche come cristiani, però, possiamo essere inconsapevolmente condizionati dalla mentalità della cultura che ci circonda. Che cosa significa, allora, l’affermazione dell’apostolo Paolo: «Noi abbiamo la mente di Cristo» (1 Corinzi 2:16)? Non si tratta soltanto di conoscere gli insegnamenti di Gesù, ma di imparare progressivamente a vedere la realtà come lui, ad amare ciò che egli ama, a scegliere ciò che egli approva e a vivere sotto la sua signoria. Questa predicazione riflette su come lo Spirito di Dio rinnovi la nostra mente e trasformi la nostra mentalità, affinché tutta la nostra vita possa assumere sempre più la forma di Cristo.

Il se, il come e il quando della promessa di Cristo di essere oggi “in mezzo ai suoi” 

4 Settembre 2026 Paolo Castellina 0

«Dovunque due o tre sono riuniti nel mio nome, io sono lì in mezzo a loro» (Matteo 18:20). Una delle promesse più conosciute e consolanti di Gesù rischia però di essere trasformata in uno slogan, come se bastasse riunirsi e pronunciare il suo nome per avere automaticamente la certezza della sua presenza e della sua approvazione. Che cosa significa essere riuniti «nel nome» di Cristo? La sua presenza può essere monopolizzata da una chiesa, da un’organizzazione o da un gruppo che pretende di parlare a suo nome? Matteo 18:20 ci invita a riscoprire la straordinaria promessa della presenza di Cristo, ma anche a prenderla sul serio: non per pretendere che Cristo approvi la nostra volontà, bensì per imparare a sottomettere la nostra volontà a lui.