Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw006
Catechismo minore di Westminster |
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6. D. Quante sono le persone nella Deità?
R. Nella Deità vi sono tre persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e queste tre sono un unico Dio, della stessa sostanza, uguali [co-eguali] in potenza ed in gloria.
Riferimenti biblici
- "Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo" (Matteo 28:19);
- "La grazia del Signore Gesù Cristo e l'amore di Dio e la comunione dello Spirito Santo siano con tutti voi" (2 Corinzi 13:13);
- "Poiché tre sono quelli che rendono testimonianza nel cielo: il Padre, la Parola e lo Spirito Santo; e questi tre sono uno" (1 Giovanni 5:7 ND).
Commento
La sesta domanda del Catechismo minore di Westminster chiede: Quante sono le persone nella Deità? Ad essa risponde: "Nella Deità vi sono tre persone: il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo, e queste tre sono un unico Dio, della stessa sostanza, uguali in potenza ed in gloria".
Questa domanda tratta della verità che vi è un solo Dio in tre Persone. Ad essa si può aggiungere, fra gli altri, il mandato di Cristo che dice: «Andate dunque e fate discepoli di tutti i popoli, battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo» (Matteo 28:19).
Il mistero della Trinità è il cuore della fede cristiana. Dio non è una solitudine eterna, ma una comunione d’amore: un solo Dio in tre persone realmente distinte, ma inseparabili nella loro essenza e nei loro attributi. Il Padre non è il Figlio, il Figlio non è lo Spirito, e lo Spirito non è il Padre; tuttavia ognuno è pienamente Dio — non una parte, ma il tutto della divinità. Essi condividono la stessa sostanza, cioè la stessa natura divina, ed esercitano con perfetta armonia la stessa potenza e la stessa gloria.
Il mistero trinitario non è una speculazione filosofica: è una rivelazione. Solo Dio poteva dirci chi Egli è. Nelle Scritture, vediamo la Trinità all’opera: Il Padre che manda il Figlio;il Figlio che compie la redenzione. Lo Spirito Santo che applica ai credenti la salvezza.
Questo Dio trino non è contraddittorio, ma più grande della nostra mente. Se Dio fosse completamente comprensibile, non sarebbe Dio.
Credere nella Trinità non è un esercizio puramente intellettuale: è entrare in relazione con il Dio vivente, che esiste da sempre in perfetta comunione d’amore. Quando preghiamo, non parliamo a un’entità astratta: ci rivolgiamo al Padre, per mezzo del Figlio, nello Spirito Santo. Questo mistero ci parla di unità nella diversità — un modello per la comunità cristiana. Come il Padre, il Figlio e lo Spirito sono uniti nell’amore, così anche noi siamo chiamati a vivere uniti, diversi ma concordi, in un solo corpo. Il Dio trino ci mostra che l’amore è eterno, perché in Dio stesso vi è comunione e dono reciproco da sempre. E questa comunione divina è ciò a cui siamo invitati a partecipare per grazia.
Preghiamo: Dio eterno, Padre, Figlio e Spirito Santo, ti adoro nell’unità del Tuo essere e nella Trinità delle Tue persone. Fa’ che la Tua comunione d’amore sia la mia gioia e la mia forza, e che io impari a vivere nella pace, nell’umiltà e nell’unità che riflettono Te. Amen.