Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw035
Catechismo minore di Westminster |
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35. D. Che cos'è la Santificazione?
R. La Santificazione è l'opera della grazia gratuita di Dio per la quale siamo rinnovati in tutto l'uomo secondo l'immagine di Dio e siamo messi in grado di morire sempre di più al peccato e di vivere secondo giustizia.
Riferimenti biblici
- "Ma noi dobbiamo sempre ringraziare Dio per voi, fratelli amati dal Signore, perché Dio fin dal principio vi ha eletti a salvezza mediante la santificazione nello Spirito e la fede nella verità" (2 Tessalonicesi 2:13);
- "...a essere invece rinnovati nello spirito della vostra mente 24 e a rivestire l'uomo nuovo che è creato a immagine di Dio nella giustizia e nella santità che procedono dalla verità" (Efesini 4:23-24);
- "Siamo dunque stati sepolti con lui mediante il battesimo nella sua morte, affinché, come Cristo è stato risuscitato dai morti mediante la gloria del Padre, così anche noi camminassimo in novità di vita ... Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo più al peccato" (Romani 6:4,6);
- "Non c'è dunque più nessuna condanna per quelli che sono in Cristo Gesù" (Romani 8:1).
Commento
La domanda numero 35 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Che cos'è la Santificazione?". Ad essa risponde: "La Santificazione è l'opera della grazia gratuita di Dio per la quale siamo rinnovati in tutto l'uomo secondo l'immagine di Dio e siamo messi in grado di morire sempre di più al peccato e di vivere secondo giustizia". Si potrebbe intitolare questo con: "Rinnovati per vivere una vita nuova". Un testo biblico che, fra gli altri, si potrebbe indicare a questo riguardo è 1 Tessalonicesi 5:23, che dice: "Ora il Dio della pace vi santifichi egli stesso completamente e l'intero essere vostro, lo spirito, l'anima e il corpo, sia conservato irreprensibile, per la venuta del Signore nostro Gesù Cristo".
Il termine biblico "santificazione" non ha a che fare con la pratica di alcune chiese di "elevare agli onori degli altari" alcune persone che esse ritengono "particolarmente meritevoli". Per "santificazione" è da intendersi il rinnovamento della persona redenta da Cristo che gradualmente passa da una vita impostata al peccato ad una sempre maggiore conformità morale e spirituale a Cristo Gesù. Questo rinnovamento non è il risultato di un proprio progetto morale, ma un’opera continua della grazia di Dio. Non è un atto di tipo legale come la giustificazione o l’adozione, ma un processo che accompagna tutta la vita cristiana.
La Scrittura insegna che in Cristo siamo resi nuove creature, e lo Spirito Santo di Dio opera in noi per restaurare, ristabilire, l’immagine di Dio che il peccato aveva oscurato. Questa trasformazione non è parziale, non riguarda solo alcuni aspetti della vita, ma riguarda "tutto l’uomo", pensieri, desideri, volontà, affetti, comportamenti.
La santificazione si muove su due binari inseparabili:
- Morire al peccato – indebolire, contrastare e crocifiggere i desideri inappropriati, disordinati;
- Vivificarsi nella giustizia – crescere nei frutti dello Spirito, nella somiglianza a Cristo, nell’obbedienza gioiosa alla volontà rivelata da Dio.
Si potrebbe considerare il processo di personale santificazione con il termine tradizionale di "pellegrinaggio", vale a dire di un cammino fatto di battaglie e consolazioni, cadute e rialzamento, una disciplina spirituale e fiducia nella grazia di Dio. Ed è significativo che tale opera sia attribuita a Dio. Chi Egli santifica, lo restituisce alla pienezza della vita.
Il Catechismo ci ricorda così una grande verità: non siamo lasciati soli nel nostro quotidiano combattimento spirituale. Spesso percepiamo la santità come un peso, quasi un dovere gravoso che ci misura e ci giudica. Eppure il testo parla di grazia, qualcosa che non dobbiamo "pagare". Dio non solo ci chiama a una vita nuova: ci rende capaci di viverla. Dove noi vediamo lentezza, Egli vede crescita; dove noi vediamo ancora troppe ombre, Egli continua a lavorare finché l’immagine di Cristo emergerà più chiara.
“Morire al peccato” significa imparare ogni giorno a riconoscere ciò che ci allontana da Dio: l’orgoglio, l’ira, la paura, la sfiducia, la pigrizia spirituale. Non con disperazione, ma con la certezza che lo Spirito Santo ci sostiene nel cambiamento.
“Vivere secondo giustizia” non è moralismo, ma una vita bella, riconciliata, piena, orientata a ciò che è vero, buono e degno. È una vita libera: libera dal dominio del peccato, libera dalla schiavitù dei desideri ingannevoli, libera per servire Dio e il prossimo.
In un tempo come il nostro, segnato da confusione, superficialità e incertezza morale, la santificazione diventa anche una forma di testimonianza: la luce di una persona rinnovata da Cristo brilla più di mille discorsi.
Preghiera. Signore, Dio della pace, che hai iniziato in noi la buona opera della santificazione, continua a rinnovarci giorno dopo giorno secondo l’immagine del tuo Figlio. Donaci di riconoscere il peccato e di distaccarci da esso, e infondi nei nostri cuori il desiderio sincero di vivere per la tua giustizia. Trasforma i nostri pensieri, purifica i nostri affetti, rendi forti le nostre volontà. Fa’ che la tua grazia ci accompagni nei momenti di lotta e di stanchezza, e che il tuo Spirito ci guidi in ogni passo. Nel nome di Gesù Cristo, nostra vita e nostra santità. Amen.
Ulteriore commento
La Santificazione è l'opera della grazia di Dio per la quale (1) noi veniamo rinnovati completamente secondo l'immagine di Dio, e (2) veniamo messi sempre più in grado di morire al peccato e di vivere una vita di giustizia. Nemmeno la santificazione può essere meritata, perché non è l'uomo che santifica sé stesso, ma Dio solo. Essa però si compie in modo tale che l'uomo stesso è arrivo e responsabile nel processo di santificazione, "compiete la vostra salvezza con timore e tremore" (Filippesi 2:12,13).
- L'opera della Santificazione inizia con una trasformazione interiore (la rigenerazione che Dio opera). Questa però non rende la natura umana istantaneamente perfetta. Ad Esodo un bambino nasce, ma deve crescere, essere educato, fare esperienze, cadere e rialzarsi per diventare uomo maturo. Gli effetti del peccato originale rimangono presenti nel credenti.
- L'opera della santificazione è graduale. Vi potranno essere alti e bassi, e anche temporanei arretramenti. Nei suoi successi però egli dovrà restare umile, e non si raggiungerà la perfezione se non nel completamento finale alla presenza di Dio stesso.
- La Santificazione non è un processo per cui noi andiamo sempre più in alto, fintanto che raggiungeremo la presenza di Dio sentendo in noi stessi di essere santi. Essa è un processo per il quale noi andiamo sempre più in basso nella stima che abbiamo per noi stessi, e, nello stesso tempo desiderando più di ogni altra cosa di potere essere santi! L'opera della santificazione implica la collaborazione umana. Dio ce ne dà la forza, ma non saremo santificati senza impegno, senza la precisa e gioiosa determinazione di vivere come piace a Dio.