Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw066
Catechismo minore di Westminster |
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66. D. Qual è la ragione che viene annessa al quinto comandamento?
R. La ragione annessa al quinto comandamento è la longevità e prosperità (per quanto serva per la gloria di Dio ad al loro bene) per tutti coloro che osservano questo precetto.
Riferimenti biblici
- "Onora tuo padre e tua madre, come il SIGNORE, il tuo Dio, ti ha ordinato, affinché i tuoi giorni siano prolungati e affinché venga a te del bene sulla terra che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà"(Deuteronomio 5:16);
- "Onora tuo padre e tua madre (questo è il primo comandamento con promessa) affinché tu sia felice e abbia lunga vita sulla terra" (Efesini 6:2-3).
Commento
La domanda 66 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Qual è la ragione che viene annessa al quinto comandamento?". Ad essa risponde: "La ragione annessa al quinto comandamento è la longevità e prosperità (per quanto serva per la gloria di Dio ad al loro bene) per tutti coloro che osservano questo precetto".
La questione trattata da questa risposta si potrebbe definire: "Una promessa che guarda lontano", cioè la benedizione annessa all'ubbidienza del quinto comandamento: «Onora tuo padre e tua madre, affinché tu viva a lungo nel paese che l'Eterno, il tuo Dio, ti dà» (Esodo 20:12).
Il quinto comandamento è il primo, nel Decalogo, a essere accompagnato da una promessa esplicita. Dio non si limita a comandare l’onore dovuto a genitori e autorità legittime, ma collega a tale obbedienza una benedizione concreta: una vita lunga e prospera. Il Catechismo, con realismo teologico, precisa però che questa promessa non va intesa in modo meccanico o materialistico. La longevità e la prosperità sono donate «per quanto serva per la gloria di Dio e al loro bene». In altre parole, Dio promette ciò che è realmente benefico, non ciò che noi potremmo superficialmente desiderare. La Scrittura mantiene così insieme responsabilità umana e sovrana libertà divina.
Viviamo in un tempo che diffida dell’autorità e spesso la considera un ostacolo alla libertà personale. Il quinto comandamento, invece, ci ricorda che l’ordine voluto da Dio non opprime, ma custodisce la vita. L’onore, la gratitudine, il rispetto e la fedeltà nei rapporti ordinati da Dio creano stabilità, continuità, benedizione. Anche quando la promessa non si realizza secondo le nostre attese immediate, resta vera nel suo senso più profondo: Dio non è debitore di nessuno e non lascia mai senza frutto un’obbedienza resa con fede. Talvolta la vera prosperità è una vita sobria ma integra; talvolta la vera longevità è una vita breve ma pienamente spesa davanti a Dio.
Preghiera. Signore, insegnaci a confidare nelle Tue promesse senza piegarle ai nostri desideri. Donaci un cuore umile e riconoscente, capace di onorare secondo la Tua volontà, certi che ogni benedizione che Tu concedi è sempre per la Tua gloria e per il nostro vero bene. Amen.