Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw051
Catechismo minore di Westminster |
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51. D. Che cosa si proibisce nel secondo comandamento?
R. Il secondo comandamento ci proibisce il culto di Dio attraverso simulacri o qualsiasi altra cosa che non sia [espressamente] prescritta nella Sua Parola.
Riferimento biblico
- "Siccome non vedeste nessuna figura il giorno che il SIGNORE vi parlò in Oreb dal fuoco, badate bene a voi stessi, affinché non vi corrompiate e non vi facciate qualche scultura, la rappresentazione di qualche idolo, la figura di un uomo o di una donna, la figura di uno degli animali della terra, la figura di un uccello che vola nei cieli, la figura di una bestia che striscia sul suolo, la figura di un pesce che vive nelle acque sotto la terra; e anche affinché, alzando gli occhi al cielo e vedendo il sole, la luna, le stelle, tutto l'esercito celeste, tu non ti senta attratto a prostrarti davanti a quelle cose e a offrire loro un culto, perché quelle sono le cose che il SIGNORE, il tuo Dio, ha lasciato per tutti i popoli che sono sotto tutti i cieli." (Deuteronomio 4:15-19);
- "Quando Aaronne vide questo, costruì un altare davanti al vitello ed esclamò: «Domani sarà festa in onore del SIGNORE ... si sono presto sviati dalla strada che io avevo loro ordinato di seguire; si sono fatti un vitello di metallo fuso, l'hanno adorato, gli hanno offerto sacrifici e hanno detto: "O Israele, questo è il tuo dio che ti ha fatto uscire dal paese d'Egitto" (Esodo 32:5,8);
- "Non farai così riguardo al SIGNORE tuo Dio, poiché esse praticavano verso i loro dèi tutto ciò che è abominevole per il SIGNORE e che egli detesta; davano perfino alle fiamme i loro figli e le loro figlie, in onore dei loro dèi. Avrete cura di mettere in pratica tutte le cose che vi comando; non vi aggiungerai nulla e nulla ne toglierai." (Deuteronomio 12:31-32).
Commento
La domanda numero 51 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Che cosa si proibisce nel secondo comandamento?". Ad essa risponde: "Il secondo comandamento ci proibisce il culto di Dio attraverso simulacri o qualsiasi altra cosa che non sia [espressamente] prescritta nella Sua Parola".
Adorare Dio senza immagini è un preciso comandamento di Dio oggi largamente trascurato in molte chiese. Si ritiene che le immagini siano "pedagogiche". Quali che siano, però, le giustificazioni per ignorarlo, rischiamo di voler essere "più intelligenti che Dio",
Se nella domanda precedente abbiamo visto ciò che Dio richiede, ora qui abbiamo ciò che Egli proibisce.
Il secondo comandamento vieta due ambiti fondamentali:
- Il culto tramite immagini o rappresentazioni materiali Dio non può essere raffigurato. Qualsiasi tentativo di “aiutare” l’adorazione mediante immagini — anche con buone intenzioni — finisce per tradire la Sua trascendenza. La Scrittura insiste: Dio non ha forma, e ogni simulacro distorce la Sua gloria.
- Qualsiasi forma di culto che non sia prescritta nella Parola Qui emerge con chiarezza il principio: ciò che Dio non ha comandato, non deve essere introdotto nel culto. Non basta dire: “Non è vietato”; occorre chiedersi: È stato comandato?
Questo principio nasce dalla convinzione che Dio è sovrano nel definire come deve essere adorato. Il cuore umano, incline all’invenzione religiosa, tende a riempire il culto di elementi non richiesti: riti aggiuntivi, gesti simbolici, immagini, cerimonie sceniche, o strumenti volti più a generare emozione che a edificare. Proprio perché Dio è santo, il culto deve restare puro e protetto.
Il nostro tempo è assetato di simboli, immagini, emozioni immediate. Ma l’Evangelo ci educa ad un’adorazione più profonda: fondata sulla Parola, non sugli stimoli visivi. Il comandamento non intende spegnere la bellezza, ma proteggere la fede. Le immagini hanno un potere enorme: attirano, emozionano, ma possono anche manipolare. La storia cristiana lo ha mostrato molte volte: quando le immagini entrano nel culto, lentamente si sposta la fiducia dal Dio vivente al supporto visibile. La fede, invece, si nutre di ciò che non si vede (Ebrei 11:1). E la Chiesa diventa più forte quando rinuncia ai sostegni che Dio non ha istituito e si concentra sui mezzi che Egli ha scelto: la Parola, i sacramenti, la preghiera.
Questa semplicità non è povertà, ma ricchezza spirituale. Non è rigidità, ma libertà: la libertà di adorare Dio così come Egli è, senza confonderlo con le proiezioni dei nostri desideri.
🙏 Preghiamo. Santo e glorioso Dio, Tu che dimori in una luce inaccessibile, liberaci da tutto ciò che vorrebbe sostituire la Tua presenza con immagini, emozioni o invenzioni umane. Rendici un popolo che Ti cerca nella verità della Tua Parola e che trova in Cristo l’unica immagine perfetta del Dio invisibile. Purifica il nostro culto e custodisci i nostri cuori affinché Ti adoriamo come Tu desideri essere adorato. Nel nome del Signore Gesù. Amen.