Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw104

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Indice generale

Catechismo minore di Westminster

Domande:1- 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75 - 76 - 77 - 78 - 79 -80 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85 - 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99 - 100 - 101 - 102 - 103 - 104 - 105 - 106 - 107-  

104. D. Per che cosa preghiamo nella quarta richiesta?

R. Nella quarta richiesta, cioè: "Dacci oggi il nostro pane quotidiano", noi preghiamo che del liberale dono di Dio possiamo ricevere una porzione idonea delle buone cose di questa vita e con esse fruire completamente delle Sue benedizioni.

Riferimento biblico

  • "...allontana da me vanità e parola bugiarda; non darmi né povertà né ricchezze, cibami del pane che mi è necessario" (Proverbi 30:8);
  • "La grazia del Signore nostro Dio sia sopra di noi, e rendi stabile l'opera delle nostre mani; sì, l'opera delle nostre mani rendila stabile" (Salmi 90:17).

Commento

La domanda 104 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Per che cosa preghiamo nella quarta richiesta del Padre Nostro?". Ad essa risponde: "Nella quarta richiesta del Padre Nostro, cioè: “Dacci oggi il nostro pane quotidiano”, noi preghiamo che del liberale dono di Dio possiamo ricevere una porzione idonea delle buone cose di questa vita e con esse fruire completamente delle Sue benedizioni"£.

"Dacci oggi il nostro pane quotidiano” è la fiducia che santifica il necessario, così com'è anche scritto: Ogni buon regalo e ogni dono perfetto vengono dall’alto, discendendo dal Padre delle luci” (Giacomo 1:17).

Questa richiesta ci riporta alla concretezza della vita quotidiana. Il pane rappresenta tutto ciò che è necessario per il sostentamento presente: cibo, salute, lavoro, relazioni, condizioni esterne favorevoli. Non chiediamo il superfluo, ma ciò che è idoneo; non per accumulare, ma per vivere con gratitudine.

Il Catechismo sottolinea due verità decisive. Primo: anche le cose “ordinarie” sono dono liberale di Dio; nulla è dovuto, tutto è ricevuto. Secondo: non basta possedere i beni, occorre fruirne come benedizioni, cioè riconoscerli, usarli rettamente e goderne senza ansia né idolatria. Così, il quotidiano viene santificato.

Pregare per il pane oggi educa il cuore alla fiducia quotidiana. In un’epoca che spinge a garantire il domani con l’accumulo e il controllo, questa richiesta ci riporta a una sapienza antica: vivere dipendendo da Dio giorno per giorno. Non è irresponsabilità, ma fede sobria.

C’è anche un correttivo salutare all’avidità e all’invidia: chiediamo una porzione idonea, non quella altrui. La gratitudine cresce quando impariamo a riconoscere il bene che abbiamo ricevuto, e la libertà interiore quando smettiamo di misurare la vita con il metro dell’eccesso. Così, il pane diventa comunione, non pretesa; sostegno, non idolo.


🙏 Preghiamo. Padre buono, da Te provengono le cose grandi e quelle semplici. Insegnaci a chiedere il necessario e a riceverlo con cuore riconoscente. Liberaci dall’ansia del domani e dall’avidità del troppo, perché, nel pane di ogni giorno, riconosciamo la Tua cura fedele. Per Gesù Cristo, nostro Signore. Amen.

Versione audio

Ulteriore commento

E' del tutto lecito pregare per le cose di questa vita perché "il Signore è per il corpo" (1 Corinzi 6:13). E' Lui, infatti che dà a tutti la vita, il respiro e ogni cosa (Atti 17:25). Dio ci fornisce abbondantemente di ogni cosa perché ne godiamo (1 Timoteo 6:17). Certo, noi non ne siamo degni, "io sono troppo piccolo per essere degno di tutta la benevolenza che hai usata e di tutta la fedeltà che hai dimostrata al tuo servo" (Genesi 32:10), ma chiediamo che tutto questo Egli ce lo conceda nella Sua grazia (Genesi 27:28). Non dobbiamo pregare per la ricchezza, "perché io, una volta sazio, non ti rinneghi e dica: «Chi è il SIGNORE?» oppure, diventato povero, non rubi,e profani il nome del mio Dio" (Proverbi 30:9), né per pietanze squisite "perché sono un cibo ingannatore" (Proverbi 23:3). Dobbiamo accontentarci di ricevere delle "porzioni idonee", infatti, "avendo di che nutrirci e di che coprirci, saremo di questo contenti" (1 Timoteo 6:8).

Il cristiano prega: "Non darmi né povertà né ricchezze, cibami del pane che mi è necessario" (Proverbi 30:8). Non dobbiamo desiderarne di più: "Se Dio è con me, se mi protegge durante questo viaggio che sto facendo, se mi dà pane da mangiare e vesti da coprirmi, e se ritorno sano e salvo alla Casa di mio Padre, il SIGNORE sarà il mio Dio" (Genesi 28:20-21). Dobbiamo pregare per il cibo di ogni giorno, infatti:"Non siate dunque in ansia per il domani, perché il domani si preoccuperà di se stesso. Basta a ciascun giorno il suo affanno" (Matteo 6:34). Dobbiamo pregare per un pane conseguito onestamente, di: "...mangiare il proprio pane, lavorando tranquillamente" (2 Tessalonicesi 3:12). Questo siamo incoraggiati a fare: "perché ... la pietà è utile a ogni cosa, avendo la promessa della vita presente e di quella futura" (1 Timoteo 4:8).

Preghiamo per la nostra salute, "poiché egli è la tua vita e colui che prolunga i tuoi giorni" (Deuteronomio 30:20), per il successo del nostro lavoro, "sì, l'opera delle nostre mani rendila stabile"(Salmo 90:17), per il nostro riposo: "egli dà altrettanto a quelli che ama, mentre essi dormono" (Salmo 127:2), come pure per un tempo favorevole: "Chiedete al SIGNORE la pioggia nella stagione di primavera! Il SIGNORE che produce i lampi darà loro abbondanza di pioggia, a ciascuno erba nel proprio campo" (Zaccaria 10:1). Dobbiamo pregare per la benedizione di Dio su ciò che abbiamo, perché: "non di pane soltanto vivrà l'uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio" (Matteo 4:4). Possiamo pregare per il bene di questo mondo "perché è santificato dalla parola di Dio e dalla preghiera" (1 Timoteo 4:5). Ancora di più dobbiamo pregare per il nutrimento dell'anima: "Essi quindi gli dissero: «Signore, dacci sempre di questo pane»" (Giovanni 6:34). Dobbiamo pregare non solo per la prosperità nostra, ma anche per quella degli altri: "Carissimo, io prego che in ogni cosa tu prosperi e goda buona salute, come prospera l'anima tua" (3 Giovanni 2), soprattutto che sia provveduto ai poveri ed i bisognosi: "Io benedirò largamente le sue provviste, sazierò di pane i suoi poveri" (Salmo 132:15).