Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw014
Catechismo minore di Westminster |
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14. D. Che cos'è il peccato?
R. Peccato significa non conformare sé stessi alla legge che Dio ha stabilito [su di noi] oppure trasgredirla.
Riferimenti biblici
"Chiunque commette il peccato trasgredisce la legge: il peccato è la violazione della legge" (1 Giovanni 3:4).
Commento
La domanda numero 14 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Che cos'è il peccato"? Ad essa risponde: "Il peccato consiste nel non conformarsi alla legge che Dio ha stabilito o nel trasgredirla".
Il concetto espresso è molto chiaro e può essere così condensato: "Il peccato: ribellione contro la legge di Dio". La Bibbia lo afferma in molti luoghi, ma notiamo in particolare 1 Giovanni 3:4 che espressamente dice: “Chiunque commette il peccato, commette pure una violazione della legge; e il peccato è la violazione della legge".
Il peccato, secondo la definizione che ne dà la stessa Bibbia, non è semplicemente un errore o una mancanza morale, ma una violazione della legge di Dio, espressione perfetta della Sua santità e della Sua volontà per noi. Dio, infatti, ha stabilito per le creature umane, precise regole di comportamento, la Sua Legge.
Il peccato può manifestarsi in due forme: In primo luogo: Omissione del bene richiesto — quando non ci conformiamo a ciò che Dio comanda; in secondo luogo: "Commissione" del male proibito — quando facciamo ciò che Dio vieta.
Ogni peccato, grande o piccolo che sembri, è, di fatto, un atto di ribellione spirituale contro Dio stesso, perché rifiuta la Sua autorità e distorce l’immagine di Dio in noi. È la radice di tutto il male nel mondo e la causa della separazione fra Dio e l’umanità.
Oggi viviamo in un tempo in cui la parola “peccato” è spesso equivocata, evitata o svuotata di significato. Ma secondo la Scrittura, riconoscere il peccato è l’inizio della nostra guarigione. In peccato, infatti, comporta sempre conseguenze negative. Finché lo neghiamo, ci inganniamo da soli; ma quando lo confessiamo e ci proponiamo di farne ammenda, la grazia di Dio ci raggiunge.
Il peccato ci promette libertà, ma questa è una fatale illusione. Di fatto ci rende schiavi, ci asservisce. Ci illude di essere autonomi, ma ci priva della gioia vera, del compimento della nostra natura creata e funzione, che è vivere in comunione con il nostro Creatore. La buona notizia dell’Evangelo è che Cristo è venuto per togliere i peccati del mondo, offrendo perdono e nuova vita a chiunque si affida alla Sua Persona ed opera, diventandone diligente discepolo.
Preghiamo. Signore santo, riconosco che troppo spesso non mi conformo alla Tua volontà rivelata, e che nelle mie parole e nei miei pensieri ho trasgredito la Tua legge. Purificami, o Dio, per mezzo del sangue sacrificale di Cristo, e rinnova in me un cuore che desideri piacerti in ogni cosa. Amen.