Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw095

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Indice generale

Catechismo minore di Westminster

Domande:1- 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75 - 76 - 77 - 78 - 79 -80 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85 - 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99 - 100 - 101 - 102 - 103 - 104 - 105 - 106 - 107-  

95. D. A chi deve essere amministrato il Battesimo?

R. Il Battesimo non deve essere amministrato a coloro che siano al di fuori dalla chiesa visibile costituita, fintanto che essi non professino la loro fede in Cristo, ed obbedienza a Lui. Però, gli infanti di coloro che sono membri della chiesa visibile devono essere battezzati.

Riferimenti biblici

  • "Strada facendo, giunsero a un luogo dove c'era dell'acqua. E l'eunuco disse: «Ecco dell'acqua; che cosa impedisce che io sia battezzato?». Filippo disse: «Se tu credi con tutto il cuore, è possibile». L'eunuco rispose: «Io credo che Gesù Cristo è il Figlio di Dio» ... E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo" (Atti 8:36,37; 2:38);
  • "E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo. Perché per voi è la promessa, per i vostri figli, e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore, nostro Dio, ne chiamerà»" (Atti 2:38-39);
  • "Questo è il mio patto che voi osserverete, patto fra me e voi e la tua discendenza dopo di te: ogni maschio tra di voi sia circonciso" (Genesi 17:10); confronta con "...in lui siete anche stati circoncisi di una circoncisione non fatta da mano d'uomo, ma della circoncisione di Cristo, che consiste nello spogliamento del corpo della carne: siete stati con lui sepolti nel battesimo, nel quale siete anche stati risuscitati con lui mediante la fede nella potenza di Dio che lo ha risuscitato dai morti" (Colossesi 2:11-12); "...perché il marito non credente è santificato nella moglie, e la moglie non credente è santificata nel marito credente; altrimenti i vostri figli sarebbero impuri, mentre ora sono santi" (1 Corinzi 7:14).

Commento

La domanda numero 95 del Catechismo minore di Westminster chiede: "A chi deve essere amministrato il Battesimo?". Ad essa risponde: "Il Battesimo non deve essere amministrato a coloro che siano al di fuori dalla chiesa visibile costituita, fintanto che essi non professino la loro fede in Cristo, ed obbedienza a Lui. Però, gli infanti di coloro che sono membri della chiesa visibile devono essere battezzati"-

Il principio qui significato è: "Dentro il Patto, sotto il Segno" e, fra altri testi biblici, è incluso nel versetto che dice: «Infatti per voi è la promessa, per i vostri figli e per tutti quelli che sono lontani, per quanti il Signore Dio nostro ne chiamerà.» (Atti degli Apostoli 2:39).

Questa risposta mette in luce una distinzione fondamentale della teologia riformata: quella tra chiesa visibile e chiesa invisibile. Il Battesimo, come segno esteriore del patto di grazia, non è amministrato indiscriminatamente, ma all’interno di un contesto definito: la comunità visibile di coloro che professano la fede in Cristo.

Per gli adulti, ciò implica una professione credibile di fede e un impegno di obbedienza al Signore. Il Battesimo non è un atto magico né automatico, ma un segno che accompagna la confessione pubblica dell’Evangelo.

Accanto a questo, la risposta afferma con chiarezza la legittimità del Battesimo degli infanti dei credenti. Essi non sono considerati estranei, ma inclusi nel patto, come già avveniva sotto l’economia dell’Antico Testamento. Il segno è dato non perché il bambino creda già, ma perché Dio promette di essere Dio per il credente e per la sua discendenza.

Qui emerge una visione profondamente relazionale e storica della fede cristiana. Dio non salva individui isolati, ma opera attraverso famiglie, generazioni, comunità. Il Battesimo degli infanti proclama che la grazia di Dio precede la nostra risposta, e che la vita cristiana nasce all’interno di un cammino già tracciato dalla fedeltà divina.

In un’epoca che esalta l’autonomia individuale e diffida di ogni eredità spirituale, questa dottrina ci richiama al valore della trasmissione della fede, della responsabilità educativa, della pazienza del patto. I figli non sono “neutri”: appartengono già a un contesto di promessa, di preghiera e di speranza.

Allo stesso tempo, il Battesimo non elimina la necessità di una fede personale futura. Il segno ricevuto nell’infanzia diventa un appello permanente alla conversione, alla fede vissuta, all’obbedienza consapevole.


🙏 Preghiera. Signore fedele, ti ringraziamo perché il tuo patto non è fragile come il nostro cuore. Tu ci chiami, ci accogli e includi anche i nostri figli nelle tue promesse. Donaci di vivere con gratitudine il Battesimo ricevuto, di educare con amore e verità coloro che ci affidi, e di camminare ogni giorno nell’obbedienza che nasce dalla fede. Amen.

Ulteriore commento

Il Battesimo è segno e suggello di ciò che Dio ha fatto (nel caso dell'adulto credente), o vuol fare (nel caso di figli di genitori credenti), nella vita di una persona quando la grazia di Dio lo raggiunge. Non è il battesimo che salva, ma l'opera di Dio che chiama, rigenera, salva e santifica in Gesù Cristo. L'adulto credente dirà: "Ecco qui suggellato ciò che Dio ha fatto nella mia vita". Colui o colei che è stato battezzato da piccolo e che giunge poi alla fede dirà: "Il Battesimo che mi è stato am­ministrato voleva esprimere ciò che ora Iddio ha compiuto per grazia nella mia vita".

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