Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw055

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Indice generale

Catechismo minore di Westminster

Domande:1- 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75 - 76 - 77 - 78 - 79 -80 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85 - 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99 - 100 - 101 - 102 - 103 - 104 - 105 - 106 - 107-  

55. D. Che cosa si proibisce nel terzo comandamento?

R. Il terzo comandamento proibisce ogni profanazione ed abuso di tutto ciò attraverso il quale Dio si fa conoscere.

Riferimenti biblici

"Un figlio onora suo padre e un servo il suo padrone; se dunque io sono padre, dov'è l'onore che m'è dovuto? Se sono padrone, dov'è il timore che mi è dovuto? Il SIGNORE degli eserciti parla a voi, o sacerdoti, che disprezzate il mio nome! Ma voi dite: "In che modo abbiamo disprezzato il tuo nome? ... Voi offrite sul mio altare cibo contaminato, ma dite: "In che modo ti abbiamo contaminato?" L'avete fatto dicendo: "La tavola del SIGNORE è spregevole ... «Voi però lo profanate quando dite: "La tavola del SIGNORE è contaminata, e ciò che dà come cibo è spregevole" ... Se non ascoltate e se non prendete a cuore di dare gloria al mio nome», dice il SIGNORE degli eserciti, «io manderò su di voi la maledizione e maledirò le vostre benedizioni; anzi le ho già maledette, perché non prendete la cosa a cuore. ... Voi avete detto: "È inutile servire Dio", e "che vantaggio c'è a osservare i suoi precetti, e a vestirsi a lutto davanti al SIGNORE degli eserciti?" (Malachia 1:6,7,12; 2:2; 3:14).

Commento

La domanda numero 55 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Che cosa si proibisce nel terzo comandamento?". Ad essa risponde: "Il terzo comandamento proibisce ogni profanazione ed abuso di tutto ciò attraverso il quale Dio si fa conoscere".

Anche per questo comandamento parliamo sia di prescrizioni che, in negativo, di proibizioni. Il terzo comandamento, dopo aver definito ciò che Dio richiede — l’uso santo, rispettoso e veritiero del suo Nome — ci mette in guardia da tutto ciò che ne svilisce la maestà. Qui il Nome di Dio non indica solo la parola “Dio” o “Signore”, ma tutti gli strumenti attraverso cui Egli si rivela: nomi, titoli, attributi, ordinanze, la sua Parola, i sacramenti, le sue opere nella storia e nella natura.

Profanare significa trattare ciò che è santo come se fosse comune. Abusare significa usarlo in modo deformato, falso, manipolatorio o superficiale.

Questo comandamento, quindi, proibisce:

  • l’uso leggero o irriverente del Nome di Dio;
  • la bestemmia esplicita;
  • il giurare falsamente o senza necessità;
  • l’usare la religione per vantaggio personale;
  • il trattare con superficialità il culto, la preghiera e la Parola;
  • ogni rappresentazione sconsiderata del carattere di Dio (anche nelle nostre parole e teologie).

Come sempre, la teologia riformata ricorda che la santità del Nome non è solo questione di linguaggio, ma di cuore: chi pensa falsamente di Dio, o lo usa come ornamento religioso, già lo profana.

Viviamo in un tempo in cui il Nome di Dio viene consumato come un “esclamativo”, una figura retorica o una bandiera politica. Le persone lo pronunciano senza pensare, e spesso senza credere. Ma questo comandamento ci invita a un altro atteggiamento: riverenza, verità e coerenza. Ogni volta che parliamo di Dio, o ci presentiamo come suoi figli, mettiamo in gioco il suo Nome. Perciò la domanda è: riflettiamo qualcosa del suo carattere? E ancora: onoriamo il suo Nome quando discutiamo, quando scriviamo online, quando affrontiamo le difficoltà?

Il mondo non giudica il Nome di Dio leggendo libri teologici, ma osservando coloro che lo portano sulle labbra e nella vita. E noi, proprio perché abbiamo ricevuto grazia, siamo chiamati a custodire il Nome santo con affetto e timore, non con paura servile ma con amore riconoscente. In un’epoca che banalizza tutto, anche il sacro, i cristiani possono essere un segno di contraddizione proprio attraverso la serietà dolce, la sobrietà e la verità con cui parlano di Dio.


🙏 Preghiera. Signore, nostro Dio, fa’ che il tuo Nome sia santificato in noi e attraverso di noi. Purifica le nostre parole, i nostri pensieri e gli affetti del cuore, perché nulla di ciò che diciamo o facciamo profani la tua gloria. Rendici persone integre, che onorano il tuo Nome in pubblico e in segreto. Amen.


Ulteriore commento

Il terzo comandamento proibisce qualsiasi discredito, offesa, profanazione od abuso di tutto ciò attraverso il quale Dio si fa conoscere. Condannato in questo comandamento è pure:

(1) ogni formalismo religioso. "Giacché questo popolo si avvicina a me colla bocca e mi onora con le labbra, mentre il suo cuore è lungi da me e il timore che ha di me non è altro che un comandamento imparato dagli uomini" (Isaia. 29:13). "...aventi le forme della pietà, ma avendone rinnegata la potenza" (2 Timoteo 3:5). Ciò che non nasce da profonda convinzione è peccato.

(2) Lo stesso vale per il vuoto tradizionalismo. "Ma invano mi rendono il loro culto insegnando dottrine che sono precetti d'uomini... annullando così la Parola di Dio con la tradizione che vi siete tramandata" (Marco. 7:7,13). La tradizione spesso va contro la vera religione del cuore. Tende a promuovere l'idea che fintanto che facciamo le cose come si sono sempre fatte, questo sia sufficiente. Però è vera devozione coerente con la Parola di Dio?

(3) Il modernismo, invece è il nome che diamo ad una falsa versione della fede cristiana. Prende le parole della fede cristiana storica e ne cambia completamente il significato. E' la tendenza a "reinterpretare", a "aggiornare". "Non chiunque mi dice: Signore, Signore, entrerà nel regno dei cieli, ma chi fa la volontà del Padre mio che è nei cieli. Molti mi diranno in quel giorno: Signore, Signore, non abbiamo noi profetizzato in nome tuo, e in nome tuo cacciato demoni, e fatte in nome tuo molte opere potenti? E allora dichiarerò loro: Io non vi conobbi mai; dipartitevi da me voi tutti, operatori d'iniquità" (Matteo. 7:21,22)