Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw015
Catechismo minore di Westminster |
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15. D. Quale è stato il peccato per il quale i nostri progenitori decaddero dallo stato in cui originalmente erano stati creati?
R. Il peccato per il quale i nostri progenitori decaddero dallo stato in cui erano stati creati era quello di nutrirsi del frutto interdetto.
Riferimento biblico
- "La donna osservò che l'albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò ... L'uomo rispose: «La donna che tu mi hai messa accanto, è lei che mi ha dato del frutto dell'albero, e io ne ho mangiato»" (Genesi 3:6,12).
Commento
La domanda numero 15 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Qual è stato il peccato per il quale i nostri progenitori decaddero dallo stato in cui originalmente erano stati creati?". Ad essa risponde: " Il peccato per il quale i nostri progenitori decaddero dallo stato in cui erano stati creati fu quello di nutrirsi del frutto interdetto".
In questa risposta si parla della radice ultima della caduta della creatura umana. Un versetto illustrativo a questo riguardo è Genesi 2:17: “Ma del frutto dell’albero della conoscenza del bene e del male non ne mangiare; perché nel giorno che tu ne mangerai, certamente morirai” (Genesi 2:17).
Il peccato di Adamo ed Eva non fu semplicemente un errore o una disobbedienza “banale”. Mangiare il frutto proibito fu un atto di ribellione consapevole contro la Parola di Dio. In quel gesto si concentravano sfiducia, orgoglio e autonomia morale: l’essere umano, che doveva vivere dipendendo da Dio, scelse di decidere da sé ciò che è bene e ciò che è male.
Il frutto in sé non aveva alcun potere magico. Era un segno visibile di un patto morale: Dio aveva stabilito un confine per ricordare all’uomo che la vita e la felicità dipendono dall’obbedienza fiduciosa alla Sua volontà. Trasgredire quel limite significava rompere la comunione con il Creatore.
Ogni volta che scegliamo di “nutrirci” di ciò che Dio ha vietato — che si tratti di orgoglio, egoismo o inganno — ripetiamo lo stesso peccato originario: pretendiamo di essere signori di noi stessi. Ma la lezione dell’Eden è chiara: non c’è libertà fuori dalla fiducia in Dio.
Il peccato nasce dal sospetto che Dio non voglia davvero il nostro bene. La fede, invece, è fidarsi del Suo amore anche quando non comprendiamo tutto. Adamo cadde perché ascoltò la menzogna del serpente; noi siamo chiamati a vincere ascoltando la voce di Cristo, il “nuovo Adamo”, che obbedì fino alla croce per ridarci la vita.
🙏 Preghiam. Signore, insegnami a fidarmi della Tua parola e non della mia sapienza. Liberami dal desiderio di essere indipendente da Te, e rendimi pronto a obbedirti per amore, ricordando che in Te soltanto c’è la vera libertà e la vera gioia. Amen.