Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw040
Catechismo minore di Westminster |
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40. D. Che cosa Dio rivelò all'uomo come prima regola di ubbidienza?
R. La prima regola di ubbidienza che Dio rivelò all'uomo era la Legge morale
Riferimento biblico
- "Infatti quando degli stranieri, che non hanno legge, adempiono per natura le cose richieste dalla legge, essi, che non hanno legge, sono legge a se stessi; essi dimostrano che quanto la legge comanda è scritto nei loro cuori, perché la loro coscienza ne rende testimonianza e i loro pensieri si accusano o anche si scusano a vicenda" (Romani 2:14-15).
Commento
La domanda numero 40 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Che cosa Dio rivelò all'uomo come prima regola di ubbidienza?". Ad essa risponde: "La prima regola di ubbidienza che Dio rivelò all'uomo era la Legge morale".
La legge che Dio ha dato alla creatura umana affinché essa regoli la sua vita è, per usare una metafora biblica, una lampada che di notte guida i nostri passi. Essa è stata impressa, per così dire, nel "codice genetico" di ogni umano. La Scrittura lo afferma quuando afferma ""Certo i pagani non conoscono la Legge data da Dio; ma quando essi compiono ugualmente ciò che la Legge comanda, è come se l’avessero dentro di sé. La loro condotta dimostra che nei loro cuori è scritto ciò che la Legge prescrive. Lo dimostrano la loro coscienza e i ragionamenti che fanno tra di loro, con i quali, a volte, si accusano, e a volte si difendono" (Romani 2:14-15).
Il Catechismo, così, ci rammenta che, fin dalle origini, Dio non ha lasciato le creature umane nel buio riguardo al bene e al male. La Legge morale, impressa nel nostro cuore e poi dichiarata espressamente in forma scritta, è la prima e fondamentale norma che, davanti a Dio, regola la nostra vita in ogni suo aspetto. Essa non nasce da convenzioni sociali o da mutamenti culturali, ma sgorga dal carattere stesso di Dio: è santa, giusta, buona. La Legge morale è riassunta nei Dieci Comandamenti, ma il suo contenuto essenziale è sempre stato chiaro fin dalla creazione, perché Dio ha fatto l’essere umano a sua immagine, capace di conoscere e amare il bene.
Viviamo in un tempo in cui ogni autorità è messa in discussione e in cui molti ritengono che l’unica legge sia quella delle convenzioni sociali del momento, le leggi più o meno democratiche promulgate dagli stati, o le regole imposte dalle nazioni dominanti. Si dovrebbe dire che noi vorremmo essere Dio e legge a noi stessi per seguire le nostre voglie o desideri. Eppure, senza una norma che trascenda le mode e gli impulsi, la vita umana si smarrisce. La rivelazione della Legge morale è un dono: Dio ci indica il cammino perché ci ama e vuole preservarci dal male.
Anche chi non conosce la Bibbia possiede una coscienza che spesso parla con sorprendente chiarezza (benché distorta dal peccato o oscurata) è il segno che la Legge di Dio è iscritta nel cuore. La Scrittura poi la illumina e la rende precisa, impedendoci di ingannare noi stessi.
Per il cristiano, la Legge morale non è una prigione opprimente, ma una strada di libertà, perché, mostrandoci ciò che Dio considera giusto e buono per noi, è intesa a regolare al meglio la nostra vita. Inoltre, la legge morale di Dio ci conduce a Cristo, l’unico che l’ha compiuta perfettamente e che, per grazia, ci rende capaci di vivere nei suoi precetti.
🙏 Preghiamo. Signore Dio, che hai rivelato la tua Legge come luce per il nostro cammino, rendi i nostri cuori docili, le nostre menti chiare e le nostre volontà ferme. Donaci di vedere nella tua Legge non un peso, ma un dono; non una minaccia, ma una guida sicura. Conducici a Cristo, che l’ha adempiuta per noi e ci insegna a vivere nella tua volontà. Amen.
Ulteriore commento
Qual è la prima regola da obbedire che Dio ha rivelato all'essere umano? La regola che per primo Dio ha rivelato all'essere umano affinché fosse obbedita è la legge morale. Proprio perché è stato Dio a creare l'essere umano, Egli ha diritto di esigere ciò che Egli desidera, e l'essere umano, come creatura ha il dovere di ubbidirvi. Dio ha stabilito per l'uomo una legge morale (una legge di comportamento). La regola di comportamento che Dio ha dato ad Adamo è essenzialmente la stessa che troviamo nei Dieci Comandamenti e quella riassunta da Gesù nei due comandamenti dell'amore (Matteo 22:37-40), sebbene la forma sia diversa. I pagani, è vero, non hanno "la Legge" (la Bibbia, i Dieci Comandamenti in quella forma scritta), ma ciò che è contenuto nella legge, sotto la forma della propria coscienza morale. Era necessario che però Dio pubblicasse questa legge a causa del peccato dell'uomo che sempre ha tentato di sopprimerla, e lo ha fatto perché, riconoscendosi colpevoli, fossero condotti al Salvatore Gesù Cristo per riabilitarsi e tornare ad ubbidire a Dio volentieri e con gioia.
La legge morale è da distinguersi accuratamente dalla legge cerimoniale e dalla legge civile, pure data da Dio, ma limitata ad Israele in diversi momenti della sua storia.
Quid homini primum revelavit Deus, quod foret ipsi obedientiæ regula? Obedientiæ regula, quam Deus homini primum revelavit, erat Lex moralis.