Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw013

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Indice generale

Catechismo minore di Westminster

Domande:1- 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75 - 76 - 77 - 78 - 79 -80 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85 - 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99 - 100 - 101 - 102 - 103 - 104 - 105 - 106 - 107-  

13. D. Continuarono i nostri progenitori [a vivere] nella condizione in cui erano stati creati?

R. No. I nostri progenitori, essendo stati lasciati alla libertà della loro volontà, peccando contro Dio, sono decaduti dalla condizione in cui erano stati creati.

Riferimenti biblici

  • "La donna osservò che l'albero era buono per nutrirsi, che era bello da vedere e che l'albero era desiderabile per acquistare conoscenza; prese del frutto, ne mangiò e ne diede anche a suo marito, che era con lei, ed egli ne mangiò. Allora si aprirono gli occhi ad entrambi e s'accorsero che erano nudi; unirono delle foglie di fico e se ne fecero delle cinture. Poi udirono la voce di Dio il SIGNORE, il quale camminava nel giardino sul far della sera; e l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il SIGNORE fra gli alberi del giardino" (Genesi 3:6-8).

Commento

La domanda numero 13 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Continuarono i nostri progenitori a vivere nella condizione in cui erano stati creati?". Ad essa risponde: "No. I nostri progenitori, essendo stati lasciati alla libertà della loro volontà, peccando contro Dio, sono decaduti dalla condizione in cui erano stati creati".

Questa risposta fissa un concetto fondamentale della rivelazione biblica, vale a dire che l'umanità, nello stato in cui ora si trova, non si trova più nella condizione in cui era stata creata. Per questo la Scrittura può affermare che «Tutti hanno peccato e sono privi della gloria di Dio» (Romani 3:23). Tutti abbiamo erediato dai nostri progenitori la corruzione della nostra natura che è il risultato delle loro scelte e le condividiamo.

Adamo ed Eva, i nostri progenitori, erano stati creati in santità e felicità, in comunione con Dio. Tuttavia, Dio non li costrinse a rimanere tali: li lasciò alla libertà della loro volontà, cioè alla possibilità di scegliere se obbedire o disubbidire. Questa libertà non era una corruzione, ma una parte della bontà della loro natura originaria.

Peccando contro Dio — cioè trasgredendo il Suo comando — essi scelsero di allontanarsi dalla fonte stessa della vita e della gioia. Così decaddero dalla loro condizione originaria, perdendo l’innocenza, la pace e la comunione con il Creatore. La loro caduta non fu un incidente, ma l’inizio di una condizione di miseria che ha toccato tutti i loro discendenti. Per questo parliamo della condizione di "caduta" in cui si trova l'umanità e che riguarda ogni essere umano. E' per questo che si parla di "Caduta dell'Uomo", di decadimento morale e spirituale dalla condizione o stato in cui erano stati originalmente creati. E' la situazione in cui tutti noi oggi ancora ci troviamo. Un illusorio "progresso" senza Dio si è trasformato in un regresso.

Il Catechismo ci ricorda che la libertà umana, senza l'opera sovrana della grazia rigenerante di Dio, non basta per rimanere fedeli a Dio. I nostri progenitori avevano ricevuto tutte le condizioni per permanere in quella condizione, ma preferirono confidare in sé stessi invece che nella Parola di Dio. Anche noi, ogni volta che seguiamo il nostro istinto invece della volontà di Dio, ripetiamo in piccolo quella stessa caduta.

Tuttavia, riconoscere e comprendere la tragica realtà della nostra decadenza è il primo passo verso la salvezza dalle conseguenze di quella caduta. Solo chi riconosce, prende coscienza, di essere caduto e se ne rammarica, può realmente comprendere la grazia di essere rialzato. In Cristo, il secondo Adamo, Dio offre ciò che ci può rigenerare.


🙏 Preghiera. Signore, riconosco che, come Adamo, anch’io mi sono spesso allontanato da Te. Insegnami a non confidare nella mia presunzione e volontà, ma nella Tua grazia, quella che mi doni in Cristo Gesù. In Lui rialzami dalla mia caduta e rinnova in me la gioia della comunione con Te. Amen.


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