Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw106
Catechismo minore di Westminster |
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106. D. Per che cosa preghiamo nella sesta richiesta? R. Nella sesta richiesta: "E non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno", preghiamo che Dio ci renda immuni dalle tentazione a peccare, o ci sostenga e ci liberi quando siamo tentati. Riferimento biblico
CommentoLa domanda numero 106 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Per che cosa preghiamo nella sesta richiesta del Padre Nostro?". Ad essa risponde: "Nella sesta richiesta del Padre Nostro: “E non indurci in tentazione, ma liberaci dal maligno”, preghiamo che Dio ci renda immuni dalle tentazioni a peccare, o ci sostenga e ci liberi quando siamo te". “Non indurci in tentazione” è la protezione della grazia nella lotta, così c0m'è anche scritto: "fedele e non permetterà che siate tentati oltre le vostre forze, ma con la tentazione vi darà anche la via d’uscita, affinché possiate resistere” (1 Corinzi 10:13) ali. Pregando così, chiediamo che Dio ci preservi dal cadere sotto il peso della tentazione e, quando essa sopraggiunge, che ci sostenga e ci liberi. Il Catechismo tiene insieme due dimensioni: la tentazione come attrazione interiore al peccato e il maligno come avversario personale e reale. La vita cristiana non è una passeggiata neutrale, ma una lotta spirituale in cui la vittoria non nasce dalla sicurezza di sé, bensì dalla dipendenza continua dalla grazia di Dio. Questa richiesta educa all’umiltà. Chi prega “non indurci in tentazione” smette di confidare nelle proprie risorse morali e riconosce che, lasciato a sé stesso, il cuore umano è incline a smarrirsi. È una preghiera profondamente realistica, lontana tanto dall’ingenuità quanto dal fatalismo. C’è però anche una grande consolazione: non chiediamo soltanto di evitare la tentazione, ma di essere liberati quando essa ci assedia. Il Signore non promette un’esistenza senza conflitti, ma una presenza fedele nel conflitto. Così, anche la lotta diventa luogo di maturazione, e la debolezza riconosciuta diventa spazio per la potenza della grazia. 🙏 Preghiamo. Padre fedele, conosci la nostra debolezza e la sottigliezza delle tentazioni che ci circondano. Preservaci dal cadere e, quando siamo provati, sostienici con la Tua grazia. Liberaci dal maligno e guidaci per sentieri di vigilanza e fiducia, finché, custoditi da Te, possiamo perseverare nella fede. Per Gesù Cristo, nostro Signore. Amen. Ulteriore commento"Non indurci" o "non esporci" alla tentazione? Ma Giacomo 1:13 dice: "Nessuno, quand'è tentato, dica: 'Io sono tentato da Dio'; perché Dio non può essere tentato dal male, né Egli stesso tenta alcuno". E poi "e liberaci dal male" oppure "e liberaci dal Maligno"? - Per comprendere meglio bisogna ricordare che nulla accade in questo mondo se non per volere sovrano e la determinazione di Dio (Salmi 135:6; Efesini 1:11). Non era un incidente che Giobbe fosse tentato da Satana (Giobbe 1, 2), ma Satana ne aveva ricevuto il permesso. Non era per caso che Davide era andato sul suo terrazzo proprio nel momento in cui, più in basso, Betsabea faceva il bagno (2 Sa. 11:3). Era per divina predeterminazione proprio come Pietro era stato riconosciuto da quella serva durante il processo di Gesù ed egli aveva negato di conoscerlo (Marco 14:66-70). Dio non cerca di indurre al male, ma ci porta in situazioni tali in cui Satana (e le nostre tendenze peccaminose) possono tentarci (Giacomo 1:14). Questa richiesta del Padre Nostro serve affinché mai noi minimizziamo la tentazione, per ammonirci contro una fiducia in noi stessi troppo grande. Abbiamo a che fare con forze sovrumane: che Dio ci dia di vigilare! E poi che sia "il male" o "il Maligno" poco importa: l'uno è la conseguenza dell'altro. E' difficile, certo, armonizzare la sovranità di Dio con la presenza di questo male. Satana però è una creatura, e può agire solo nei limiti prestabiliti. Non è consolante però questo: "Niuna tentazione vi ha colti che non sia stata umana; or Iddio è fedele e non permetterà che siate tentati al di là delle vostre forze; ma con la tentazione vi dà anche la via d'uscirne, onde la possiate sopportare" (1 Corinzi 10:13, Confronta: 2 Pietro 2:9). Anche Gesù era spesso tentato, ma con la vigilanza nella preghiera ne usciva vincitore! Una preghiera questa per deboli peccatori che vogliono vincere la vittoria che ha vinto il mondo. |