Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw064

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Indice generale

Catechismo minore di Westminster

Domande:1- 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75 - 76 - 77 - 78 - 79 -80 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85 - 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99 - 100 - 101 - 102 - 103 - 104 - 105 - 106 - 107-  

64. D. Che cosa ci viene ordinato nel quinto comandamento?

R. Nel quinto comandamento ci viene ordinato di preservare l'onore, e l'adempimento dei doveri, che spettano a ciascuno che, in diversi luoghi e rapporti, ci sia superiore, inferiore, od eguale.

Riferimenti biblici

"...sottomettendovi gli uni agli altri nel timore di Cristo" (Efesini 5:21); "Onorate tutti. Amate i fratelli. Temete Dio. Onorate il re" (1 Pietro 2:17); "Quanto all'amore fraterno, siate pieni di affetto gli uni per gli altri. Quanto all'onore, fate a gara nel rendervelo reciprocamente" (Romani 12:10).

Commento

La domanda 63 del Catechismo minore di Westminster chiede: Qual è il quinto comandamento?" Ad essa risponde: "Il quinto comandamento è: «Onora tuo padre e tua madre, affinché i tuoi giorni siano prolungati sulla terra che il SIGNORE, il tuo Dio, ti dà» (Esodo 20:12)".

Ad essa segue la domanda 64 che chiede: "Che cosa ci viene ordinato nel quinto comandamento?". Ad essa risponde: "Nel quinto comandamento ci viene ordinato di preservare l’onore e l’adempimento dei doveri che spettano a ciascuno che, in diversi luoghi e rapporti, ci sia superiore, inferiore, od eguale".

Il quinto comandamento apre la seconda tavola della Legge, ma fa da ponte tra il nostro rapporto con Dio e quello con il prossimo. Non riguarda soltanto la famiglia naturale, ma l’intero ordine relazionale stabilito da Dio nella creazione e nella provvidenza. Il Catechismo interpreta correttamente questo comandamento in senso estensivo: esso comprende tutti i rapporti di autorità, sottomissione e reciprocità — genitori e figli, governanti e cittadini, pastori e fedeli, datori di lavoro e lavoratori, anziani e giovani. In ciascuno di questi ambiti Dio chiama le persone a onorare, cioè a riconoscere con rispetto, lealtà e responsabilità il ruolo assegnato. L’onore non è cieca obbedienza, né servilismo; è piuttosto un atteggiamento morale che nasce dal riconoscere che ogni autorità legittima deriva da Dio e deve essere esercitata secondo giustizia e carità.

Viviamo in un’epoca che fatica a riconoscere l’autorità, spesso confondendo l’onore con la debolezza e l’ubbidienza con la perdita di libertà. Il quinto comandamento ci ricorda invece che l’ordine non è nemico della libertà, ma sua condizione. Onorare significa anche saper esercitare bene l’autorità quando ci è affidata, e saperla riconoscere quando non lo è. Dove questo comandamento viene disprezzato, le relazioni si sfaldano; dove viene vissuto con fede, si costruisce una società più stabile, una chiesa più sana e famiglie più solide. La promessa annessa — «affinché i tuoi giorni siano prolungati» — non è un semplice incentivo individuale, ma l’indicazione che il rispetto dell’ordine divino è fonte di benedizione duratura, personale e comunitaria.


Preghiamo. Signore nostro Dio, insegnaci a riconoscere e onorare l’ordine che Tu hai stabilito. Donaci cuori umili per sottometterci quando è giusto e cuori saggi per guidare quando siamo chiamati a farlo. Fa’ che nelle nostre famiglie, nelle nostre chiese e nella vita quotidiana risplenda il riflesso della Tua giustizia e della Tua pace. Per Cristo, nostro Signore. Amen.