Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw091
Catechismo minore di Westminster |
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91. D. Come possono i sacramenti divenire uno strumento efficace per la salvezza?
R. I sacramenti diventano efficaci strumenti per la salvezza, non perché abbiano in sé stessi qualche virtù o per colui che li amministra, ma solo per la benedizione di Cristo e l'opera dello Spirito Santo in coloro che li ricevono per fede.
Riferimenti biblici
- "Quest'acqua era figura del battesimo (che non è eliminazione di sporcizia dal corpo, ma la richiesta di una buona coscienza verso Dio). Esso ora salva anche voi, mediante la risurrezione di Gesù Cristo" (1 Pietro 3:21);
- "Io vi battezzo con acqua, in vista del ravvedimento; ma colui che viene dopo di me è più forte di me, e io non sono degno di portargli i calzari; egli vi battezzerà con lo Spirito Santo e con il fuoco" (Matteo 3:11);
- "Io ho piantato, Apollo ha annaffiato, ma Dio ha fatto crescere; quindi colui che pianta e colui che annaffia non sono nulla: Dio fa crescere!" (1 Corinzi 3:6-7);
- "Infatti noi tutti siamo stati battezzati in un unico Spirito per formare un unico corpo, Giudei e Greci, schiavi e liberi; e tutti siamo stati abbeverati di un solo Spirito" (1 Corinzi 12:13).
Commento
La domanda numero 91 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Come possono i sacramenti divenire uno strumento efficace per la salvezza?". Ad essa risponde: "I sacramenti diventano efficaci strumenti per la salvezza, non perché abbiano in sé stessi qualche virtù o per colui che li amministra, ma solo per la benedizione di Cristo e l'opera dello Spirito Santo in coloro che li ricevono per fede".
Le due ordinanze (o sacramenti) che il Signore Gesù ci ha dato affinché la comunità cristiana li praticasse come suggello dell'annuncio dell'Evangelo, non sono misteriosi gesti con virtù "magiche". Come scrive l'apostolo Pietro: "Quest'acqua era figura del battesimo (che non è eliminazione di sporcizia dal corpo, ma la richiesta di una buona coscienza verso Dio). Esso ora salva anche voi, mediante la risurrezione di Gesù Cristo" (1 Pietro 3:21).
Questa risposta mette in guardia da due errori antichi e sempre ricorrenti. Il primo è il sacramentalismo automatico: l’idea che il sacramento agisca ex opere operato, quasi fosse una forza sacra intrinseca. Il secondo è il clericalismo: pensare che l’efficacia dipenda dalla santità o dall’autorità di chi amministra. Il Catechismo riformato respinge entrambi.
I sacramenti sono segni e suggelli istituiti da Cristo: veri mezzi di grazia, ma non autonomi. La loro efficacia non risiede né nella materia (acqua, pane, vino), né nella persona del ministro, bensì nella benedizione di Gesù Cristo e nell’opera sovrana dello Spirito Santo, che li rende efficaci in coloro che li ricevono per fede. Senza fede, il segno rimane segno; con la fede, diventa strumento di comunione reale con Cristo.
Questa visione salvaguarda insieme l’oggettività dei mezzi (Dio opera davvero attraverso ordinanze visibili) e la libertà dello Spirito (Dio non è vincolato ai segni, ma li usa secondo il Suo beneplacito). È una teologia antica, sobria, profondamente biblica—e proprio per questo proiettata verso il futuro della Chiesa.
Viviamo in un’epoca attratta dal “funzionare”: ciò che emoziona, ciò che impressiona, ciò che promette risultati immediati. I sacramenti, invece, ci educano alla pazienza della fede. Sono semplici, ripetitivi, persino ordinari. Eppure, quando sono ricevuti con fiducia nel Signore, diventano occasioni in cui Dio conferma le Sue promesse, fortifica la coscienza e rinnova la speranza.
Chiediamoci: mi accosto ai sacramenti come a gesti vuoti, o come a parole visibili di Dio rivolte a me? La loro forza non è nello spettacolo, ma nella fedeltà di Dio che opera, oggi come ieri, per mezzo dello Spirito.
🙏 Preghiera. Signore Gesù Cristo, ti ringraziamo perché non ci hai lasciati senza segni della Tua grazia. Donaci uno spirito umile e credente, affinché, accostandoci ai sacramenti, non confidiamo in riti o persone, ma nella Tua benedizione e nell’opera dello Spirito Santo. Rendici attenti, riconoscenti e perseveranti nella fede. Amen.