Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw088

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Indice generale

Catechismo minore di Westminster

Domande:1- 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75 - 76 - 77 - 78 - 79 -80 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85 - 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99 - 100 - 101 - 102 - 103 - 104 - 105 - 106 - 107-  

88. D. Quali sono i mezzi esterni per i quali Cristo ci comunica i benefici della Sua Redenzione?

R. I mezzi esteriori ordinari per cui Cristo ci comunica i benefici della Sua Redenzione, sono le Sue ordinanze, in modo particolare la Parola, i sacramenti e la preghiera; i quali tutti diventano efficaci per la salvezza degli eletti.

Riferimento biblico

  • "Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, insegnando loro a osservare tutte quante le cose che vi ho comandate. Ed ecco, io sono con voi tutti i giorni, sino alla fine dell'età presente»" (Matteo 28:19-20);
  • "Ed erano perseveranti nell'ascoltare l'insegnamento degli apostoli e nella comunione fraterna, nel rompere il pane e nelle preghiere ... E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio, rompevano il pane nelle case e prendevano il loro cibo insieme, con gioia e semplicità di cuore, lodando Dio e godendo il favore di tutto il popolo. Il Signore aggiungeva ogni giorno alla loro comunità quelli che venivano salvati" (Atti 2:42,46-47).

Commento

La domanda numero 88 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Quali sono i mezzi esterni per i quali Cristo ci comunica i benefici della Sua Redenzione?". Ad essa risponde: "I mezzi esteriori ordinari per cui Cristo ci comunica i benefici della Sua Redenzione, sono le Sue ordinanze, in modo particolare la Parola, i sacramenti e la preghiera; i quali tutti diventano efficaci per la salvezza degli eletti2.

Una è la sorgente: Cristo Gesù. Da essa fluiscono i rivi che l'amministrano, secondo quanto è scritto: «Così dunque la fede viene dall’udire, e l’udire viene dalla parola di Cristo» (Romani 10:17).

Questa domanda ci introduce a un principio fondamentale della teologia riformata classica: Cristo opera interiormente per mezzo di strumenti esteriori. La grazia non giunge a noi in modo vago o mistico, ma attraverso mezzi ordinari da Lui stesso stabiliti.

  • La Parola è il mezzo primario: letta, predicata, ascoltata. È attraverso di essa che Cristo si fa conoscere, chiama alla fede, istruisce e corregge.
  • I sacramenti (battesimo e Cena del Signore) sono segni e suggelli visibili della grazia invisibile: non operano automaticamente, ma confermano e rafforzano la fede di chi crede.
  • La preghiera è il mezzo mediante il quale il credente riceve, invoca e sperimenta ciò che Dio ha promesso.

È decisivo notare che non i mezzi in sé, ma Cristo per mezzo dei mezzi, comunica i benefici della redenzione. Essi diventano efficaci solo per l’opera dello Spirito Santo e solo in coloro che Dio ha eletto, secondo il Suo eterno proposito di grazia.

Viviamo in un’epoca che cerca scorciatoie spirituali: esperienze immediate, emozioni forti, rivelazioni private. Il Catechismo, con la sua sobria sapienza, ci riporta invece alla via ordinaria, antica e sicura, attraverso cui Cristo ha sempre nutrito la Sua Chiesa.

Questo ci invita a una sana umiltà spirituale. Non disprezzare ciò che è semplice: una Bibbia aperta, una predicazione fedele, un pane spezzato, una preghiera balbettata. Proprio lì, dove spesso ci sembra che “non accada nulla di straordinario”, Cristo è all’opera.

C’è anche una responsabilità: se questi sono i mezzi stabiliti da Dio, trascurarli non è segno di maturità, ma di presunzione. La vita cristiana cresce non per innovazioni continue, ma per perseveranza fedele nei mezzi della grazia.


🙏 Preghiera. Signore Gesù Cristo, ti ringraziamo perché non ci hai lasciati alla nostra instabilità, ma ci hai dato mezzi certi attraverso i quali comunicarci la Tua grazia. Donaci di amare la Tua Parola, di accostarci con fede ai sacramenti, e di perseverare nella preghiera. Fa’ che non cerchiamo altrove ciò che Tu hai promesso di donarci qui, per la potenza del Tuo Spirito e a gloria del Tuo Nome. Amen.

Ulteriore commento

I mezzi esteriori della grazia non sono automaticamente efficaci se nel contempo la grazia non tocca profondamente l'interiore della persona che vi partecipa (ed essa lo fa per coloro che Dio ha concesso la grazia della salvezza). Coloro che vengono benedetti dalla fedele predicazione della Parola, dalla corretta amministrazione dei sacramenti, e dal coscienzioso esercizio della disciplina ecclesiastica sono persone che di solito hanno già la grazia che opera in loro; vi sono infatti casi in cui i soli mezzi esteriori non conferiscono grazia. La Scrittura menziona Simone, che aveva udito la Parola ed era stato battezzato ma che rimase "in fiele amaro e in legami d'iniquità" (Atti 8:23). Nel contempo non dobbiamo sottovalutare o negligere i mezzi esteriori della grazia, perché sono stati comandati da Dio. Di essi dobbiamo fare uso diligente. Per questo veniamo ammoniti a "non abbandonare la nostra comune adunanza, come molti sono soliti fare" (Ebrei 10:25). Dio opera attraverso i mezzi che Egli ha stabilito: non pretendiamo mezzi straordinari.