Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw069

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Indice generale

Catechismo minore di Westminster

Domande:1- 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75 - 76 - 77 - 78 - 79 -80 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85 - 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99 - 100 - 101 - 102 - 103 - 104 - 105 - 106 - 107-  

69. D. Che cosa si proibisce nel sesto comandamento?

R. Il sesto comandamento proibisce il togliersi la vita, o sopprimere ingiustamente la vita del nostro prossimo, o qualunque altra cosa che tenda a quel fine.

Riferimenti biblici

  • "Ma Paolo gli gridò ad alta voce: «Non farti del male, perché siamo tutti qui»" (Atti 16:28);
  • "Il sangue di chiunque spargerà il sangue dell'uomo sarà sparso dall'uomo, perché Dio ha fatto l'uomo a sua immagine" (Genesi 9:6).

Commento

La domanda numero sessantanove del Catechismo minore di Westminster chiede: "Che cosa si proibisce nel sesto comandamento?". Ad essa risponde: "Il sesto comandamento proibisce il togliersi la vita, o sopprimere ingiustamente la vita del nostro prossimo, o qualunque altra cosa che tenda a quel fine".

Custodire il dono della vita è ciò che si prefigge questo comandamento. Il principio biblico è ribadito ampiamente anche nel Nuovo Testamento: «Non sapete che siete il tempio di Dio e che lo Spirito di Dio abita in voi?» (1 Corinzi 3:16).

Il sesto comandamento, espresso nella forma negativa, va compreso nella sua pienezza morale. Esso proibisce innanzitutto il suicidio, perché la vita non ci appartiene: è un dono affidato da Dio alla nostra custodia. Proibisce poi l’omicidio ingiusto, cioè ogni atto che sopprima deliberatamente la vita del prossimo senza un legittimo fondamento riconosciuto dalla legge morale e civile. Ma il comandamento va ancora oltre: vieta ogni comportamento, parola o omissione che tenda, direttamente o indirettamente, a distruggere la vita umana. Rientrano qui l’odio coltivato nel cuore, la violenza verbale, la trascuratezza colpevole, l’abuso del corpo, come pure l’indifferenza verso chi è in pericolo.

Viviamo in un tempo che banalizza la morte e, allo stesso tempo, smarrisce il valore della vita. Il sesto comandamento ci richiama a una visione sobria e responsabile, antica e sempre nuova: la vita è sacra perché appartiene a Dio. Custodirla significa anche vigilare sul nostro cuore, sui nostri pensieri, sulle nostre relazioni. Non basta non uccidere con le mani: siamo chiamati a non ferire con le parole, a non spegnere con l’indifferenza, a non distruggere con il disprezzo. Dove la cultura del nostro tempo normalizza l’autodistruzione o giustifica la violenza, il credente è chiamato a testimoniare una cultura della cura, fondata sul timore di Dio e sull’amore per il prossimo.

🙏 Preghiamo. Signore, Dio della vita, insegnaci a riconoscere che ogni vita viene da Te e a Te appartiene. Custodisci i nostri cuori da odio, durezza e indifferenza. Donaci uno spirito di compassione, di vigilanza e di responsabilità, affinché possiamo onorarti rispettando e proteggendo la vita, nostra e altrui. Amen.

Ulteriore commento

L'essere umano è stato creato ad immagine di Dio, e perciò nessuno ha diritto di ledere o togliere la vita ad alcun essere umano (e nemmeno a sé stessi): esso promuove il massimo rispetto per ogni essere umano, e non solo vieta la violenza fisica, ma nelle parole di Gesù persino quella verbale, e tutto ciò rechi danno o renda difficile la vita di chiunque.

Però (1) la Bibbia non dice che uccidere animali per nutrirsene sia assassinio (e questo dal Diluvio in poi, Confronta: Genesi 1:30; 9:3), e mantiene una netta distinzione fra animale e uomo. (2) Per lo stesso motivo nemmeno l'omicida Caino può essere toccato (Genesi 4:15). Secondo la Bibbia, però, non è omicidio, quando una legittima autorità permette il togliere la vita a qualcuno come ultima istanza per proteggere la vita di altri, e soprattutto dei più deboli ed indifesi (la legittima difesa personale e collettiva). Il sesto comandamento, così, non ha solo a che fare con atti di violenza, ma implica l'attiva preservazione e promozione della vita a tutti i livelli. In questo è inclusa la proibizione del rischio gratuito e la prevenzione.