Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw038

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Indice generale

Catechismo minore di Westminster

Domande:1- 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75 - 76 - 77 - 78 - 79 -80 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85 - 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99 - 100 - 101 - 102 - 103 - 104 - 105 - 106 - 107-  

38. D. Quali benefici percepiscono i fedeli nella Risurrezione?

R. Alla Risurrezione i fedeli, risorti nella gloria, saranno apertamente riconosciuti ed assolti nel Giorno del Giudizio e resi perfettamente beati nella piena fruizione di Dio per tutta l'eternità.

Riferimento biblico

  • "...è seminato ignobile e risuscita glorioso; è seminato debole e risuscita potente" (1 Corinzi 15:43);
  • "Il suo padrone gli disse: "Va bene, servo buono e fedele, sei stato fedele in poca cosa, ti costituirò sopra molte cose; entra nella gioia del tuo Signore" ... Chi dunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch'io riconoscerò lui davanti al Padre mio che è nei cieli (Matteo 25:23; 10:32);
  • "Vedete quale amore ci ha manifestato il Padre, dandoci di essere chiamati figli di Dio! E tali siamo. Per questo il mondo non ci conosce: perché non ha conosciuto lui" (1 Giovanni 3:2);
  • "Poiché ora vediamo come in uno specchio, in modo oscuro; ma allora vedremo faccia a faccia; ora conosco in parte; ma allora conoscerò pienamente, come anche sono stato perfettamente conosciuto" (1 Corinzi 13:12);
  • "...oi noi viventi, che saremo rimasti, verremo rapiti insieme con loro, sulle nuvole, a incontrare il Signore nell'aria; e così saremo sempre con il Signore. Consolatevi dunque gli uni gli altri con queste parole" (1 Tessalonicesi 4:17-18).

Commento

La domanda numero 38 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Quali benefici percepiscono i fedeli nella Risurrezione?". Ad essa risponde: "Alla Risurrezione i fedeli, risorti nella gloria, saranno apertamente riconosciuti ed assolti nel Giorno del Giudizio e resi perfettamente beati nella piena fruizione di Dio per tutta l'eternità".

"Risorgeremo nella gloria" è la certezza delle promesse che Dio fa a tutti i redenti in Cristo. Un versetto che, fra gli altri, ribadisce questa verità, è Colossesi 3:4 "Quando Cristo, la vita nostra, sarà manifestato, allora anche voi sarete con lui manifestati in gloria".

a risposta del Catechismo ci porta al compimento finale dell’opera redentrice. Nulla rimane in sospeso, nulla di incompiuto: la storia della salvezza culmina in un trionfo totale della grazia di Dio.

1. “Risorti nella gloria”

La risurrezione non è un semplice “ritorno alla vita”: è una trasformazione. I nostri corpi, oggi fragili e corruttibili, saranno risuscitati nella potenza e nella gloria di Cristo. L’immagine è quella del seme che muore nella terra e risorge pianta splendida: continuità, ma anche trasfigurazione (1 Corinzi 15).

2. “Apertamente riconosciuti ed assolti”

Il riconoscimento pubblico nel Giorno del Giudizio è un tema caro alla spiritualità riformata. Ciò che Dio ha già dichiarato nella nostra giustificazione – “tu sei mio” – sarà manifestato davanti all’universo. Gli occhi che forse ci hanno disprezzato vedranno che la nostra speranza non era vana.

3. “Perfettamente beati nella piena fruizione di Dio”

Questo è il fine ultimo della nostra esistenza: trovare la nostra gioia in Lui senza più ombre, senza più ostacoli, senza più peccato. La visione di Dio, la comunione perfetta con Lui, sarà la beatitudine eterna per la quale siamo stati creati e redenti.

Viviamo in un mondo che teme il declino, il limite, la morte. Si investe in ogni modo per trattenere un’ombra di giovinezza, per evitare il pensiero dell’inevitabile. Eppure, per chi è in Cristo, la morte non è un muro: è una porta.

Quando leggiamo queste parole del Catechismo, siamo invitati a guardare la vita non come un ciclo che si spegne, ma come un cammino che sfocia nella gloria. Il credente non vive per “tenersi stretto” ciò che ha, ma per camminare verso ciò che sarà. La nostra speranza è tanto concreta quanto lo fu il corpo risorto del Signore.

E questa speranza diventa anche testimonianza: in un’epoca che vive nel terrore del nulla, noi annunciamo il “tutto” di Dio. Non per superbia, ma per gratitudine. Non per fuga dalla realtà, ma per leggere la realtà con gli occhi del Risorto.


🙏 Preghiamo. Signore nostro Dio, che in Cristo hai vinto la morte, rafforza nel nostro cuore la certezza della Risurrezione. Donaci di vivere ogni giorno con lo sguardo rivolto alla gloria futura, di affrontare le prove con la pace di chi sa di essere già tuo, e di testimoniare con gioia la speranza che ci hai donato. Fa’ che, nella tua grazia, possiamo giungere a quella piena fruizione di Te dove ogni lacrima sarà asciugata e ogni gioia compiuta in eterno. Amen.

Ulteriore commento

Nel momento della loro risurrezione i credenti risuscitano alla gloria, saranno apertamente riconosciuti ed assolti nel giorno del giudizio, e resi perfettamente benedetti nella gioia di Dio per tutta l'eternità. La dottrina della risurrezione del corpo è stata da sempre al centro della fede cristiana. Il corpo fisico che giace nella tomba e si corrompe, un giorno risorgerà, cioè "starà di nuovo in piedi". Irragionevole? Non possiamo però porre alla potenza di Dio i limiti della nostra attuale incapacità di comprendere. La Bibbia però lascia intendere questo: (1) il corpo di risurrezione sarà lo stesso corpo come sostanza ed identità, ma (2) sarà differente quanto a qualità ed a poteri. Dio non farà dal nulla un nuovo corpo, ma rinnoverà il vecchio, rivestendolo di incorruttibilità ed immortalità.