Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw033

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Indice generale

Catechismo minore di Westminster

Domande:1- 2 - 3 - 4 - 5 - 6 - 7 - 8 - 9 - 10 - 11 - 12 - 13 - 14 - 15 - 16 - 17 - 18 - 19 - 20 - 21 - 22 - 23 - 24 - 25 - 26 - 27 - 28 - 29 - 30 - 31 - 32 - 33 - 34 - 35 - 36 - 37 - 38 - 39 - 40 - 41 - 42 - 43 - 44 - 45 - 46 - 47 - 48 - 49 - 50 - 51 - 52 - 53 - 54 - 55 - 56 - 57 - 58 - 59 - 60 - 61 - 62 - 63 - 64 - 65 - 66 - 67 - 68 - 69 - 70 - 71 - 72 - 73 - 74 - 75 - 76 - 77 - 78 - 79 -80 - 81 - 82 - 83 - 84 - 85 - 86 - 87 - 88 - 89 - 90 - 91 - 92 - 93 - 94 - 95 - 96 - 97 - 98 - 99 - 100 - 101 - 102 - 103 - 104 - 105 - 106 - 107-  

33. D. Che cos'è la Giustificazione?

R. La Giustificazione è un atto della Grazia gratuita di Dio per il quale Egli ci condona tutti i nostri peccati e ci accetta come giusti nel Suo cospetto, a causa della sola giustizia di Cristo che ci è imputata e che riceviamo per sola fede.

Riferimenti biblici

  • "...ma sono giustificati gratuitamente per la sua grazia, mediante la redenzEEione che è in Cristo Gesù. Dio lo ha prestabilito come sacrificio propiziatorio mediante la fede nel suo sangue, per dimostrare la sua giustizia, avendo usato tolleranza verso i peccati commessi in passato ... Sappiamo infatti che il nostro vecchio uomo è stato crocifisso con lui affinché il corpo del peccato fosse annullato e noi non serviamo più al peccato; infatti colui che è morto è libero dal peccato. 8 Ora, se siamo morti con Cristo, crediamo pure che vivremo con lui" (Romani 3:24-25; 6:6-8);
  • "Infatti Dio era in Cristo nel riconciliare con sé il mondo, non imputando agli uomini le loro colpe, e ha messo in noi la parola della riconciliazione ... Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi, affinché noi diventassimo giustizia di Dio in lui" (2 Corinzi 5:19,21);
  • "...sappiamo che l'uomo non è giustificato per le opere della legge ma soltanto per mezzo della fede in Cristo Gesù, e abbiamo anche noi creduto in Cristo Gesù per essere giustificati dalla fede in Cristo e non dalle opere della legge; perché dalle opere della legge nessuno sarà giustificato" (Galati 2:16);
  • "...e di essere trovato in lui non con una giustizia mia, derivante dalla legge, ma con quella che si ha mediante la fede in Cristo: la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede" (Filippesi 3:9);
  • Leggi: Romani 5:1-19.

Commento

La domanda numero 33 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Che cos'è la Giustificazione?". Ad essa risponde: "La Giustificazione è un atto della Grazia gratuita di Dio per il quale Egli ci condona tutti i nostri peccati e ci accetta come giusti nel Suo cospetto, a causa della sola giustizia di Cristo che ci è imputata e che riceviamo per sola fede".

Questa questione riguarda in che modo possiamo essere accolti come giusti di fronte a Dio. Uno fra i molti testi biblici che lo insegna, è Filippesi 3:9 che dice: "di essere trovato in lui non con una giustizia mia, derivante dalla legge, ma con quella che si ha mediante la fede in Cristo: la giustizia che viene da Dio, basata sulla fede".

La Giustificazione è il cuore pulsante dell’Evangelo: un atto unico, definitivo, irreversibile, compiuto da Dio. Non è un processo, non è un miglioramento morale, non è qualcosa che avviene “dentro” di noi. È il giudizio sovrano mediante il quale Dio, il Giudice giusto, dichiara la persona credente assolta e accettata.

I due pilastri sono chiari:

  1. Il perdono totale dei peccati — tutto ciò che ci condannava viene cancellato, per sempre.
  2. L’imputazione della giustizia di Cristo — la Sua perfetta obbedienza, il Suo sacrificio, la Sua fedeltà diventano legalmente e realmente “nostri”.

Per questo la Giustificazione è gratuita: nulla nasce da noi, tutto nasce da Cristo. E la riceviamo per sola fede: le opere non contribuiscono, non integrano, non stabilizzano. La fede è la mano vuota che riceve un dono già compiuto.

Nella tradizione riformata questo è il punto fermo che custodisce la libertà cristiana: siamo giusti perché Cristo è giusto. E questa verità, proclamata dall’apostolo Paolo e cara alla Riforma, rimane il fondamento della nostra pace con Dio.

Molti cristiani vivono come se dovessero ancora convincere Dio ad accoglierli: qualche buona opera in più, qualche emozione spirituale più forte, qualche vittoria morale che “faccia sentire” più degni. Ma il Catechismo ci rammenta che Dio ci vede in Cristo: già perdonati, già accolti, già amati.

Questa verità rimette in ordine il cuore:

– non devo costruire la mia giustizia,

– non devo temere lo sguardo di Dio,

– non devo vivere come un imputato sul banco degli accusati.

Posso camminare con umiltà, ma anche con sicurezza. Posso prendere sul serio il peccato, ma senza cadere nella disperazione. Posso affrontare il futuro sapendo che la sentenza è già stata pronunciata: in Cristo, sono giusto.

E allora nasce spontanea la gratitudine: la vita cristiana non è un tentativo di meritare il favore di Dio, ma una risposta riconoscente al favore che ci è già donato. Una visione antica, solida come una roccia, che ci libera e ci proietta verso un cammino nuovo.

🙏 Preghiera. Signore nostro Dio, ti ringraziamo perché in Cristo ci hai perdonato e ci hai accolto come giusti davanti a Te. Liberaci dall’ansia di dover meritare ciò che Tu hai già donato. Fa’ che la certezza della Giustificazione orienti i nostri giorni, sostenga le nostre lotte, e renda più viva la nostra gratitudine. Donaci una fede semplice e ferma, che guardi a Cristo soltanto. Amen.