Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw087
Catechismo minore di Westminster |
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87. D. Che cos'è il ravvedimento a [per ottenere la] vita?
R. Il ravvedimento a [per ottenere l]a vita è una grazia salvifica, per la quale un peccatore, con un vero e profondo senso del proprio peccato e cogliendo la misericordia di Dio in Gesù Cristo, addolorato [per i suoi peccati] e detestandoli, si converte da essi a Dio, ora disposto, con piena determinazione ed impegno, ad ubbidirgli.
Riferimento biblico
- "Allora, udite queste cose, si calmarono e glorificarono Dio, dicendo: «Dio dunque ha concesso il ravvedimento anche agli stranieri affinché abbiano la vita ... Udite queste cose, essi furono compunti nel cuore, e dissero a Pietro e agli altri apostoli: «Fratelli, che dobbiamo fare ... E Pietro a loro: «Ravvedetevi e ciascuno di voi sia battezzato nel nome di Gesù Cristo, per il perdono dei vostri peccati, e voi riceverete il dono dello Spirito Santo" (Atti 11:18; 2:37,38);
- "Infatti, prima che fossero venuti alcuni da parte di Giacomo, egli mangiava con persone non giudaiche; ma quando quelli furono arrivati, cominciò a ritirarsi e a separarsi per timore dei circoncisi" (Galati 2:12);
- "Tornate, figli traviati, io vi guarirò dei vostri traviamenti!». «Eccoci, noi veniamo da te, perché tu sei il SIGNORE, il nostro Dio" (Geremia 3:22);
- "Io odo, odo Efraim che si rammarica: 'Tu mi hai punito, come un vitello non domato; convertimi, e io mi convertirò, poiché tu sei il SIGNORE, il mio Dio. Dopo che mi sono sviato, io mi sono pentito; dopo che ho riconosciuto il mio stato, mi sono battuto l'anca; io sono coperto di vergogna, confuso, perché porto l'infamia della mia giovinezza" (Geremia 31:18-19);
- "Allora vi ricorderete delle vostre vie malvagie e delle vostre azioni, che non erano buone, e avrete disgusto di voi stessi a motivo delle vostre iniquità e delle vostre abominazioni" (Ezechiele 36:31)
- "Infatti, ecco quanta premura ha prodotto in voi questa vostra tristezza secondo Dio, anzi, quante scuse, quanto sdegno, quanto timore, quanto desiderio, quanto zelo, quale punizione! In ogni maniera avete dimostrato di essere puri in questo affare" (2 Corinzi 7:11);
- "Infatti, ecco quanta premura ha prodotto in voi questa vostra tristezza secondo Dio, anzi, quante scuse, quanto sdegno, quanto timore, quanto desiderio, quanto zelo, quale punizione! In ogni maniera avete dimostrato di essere puri in questo affare" (Isaia 1:16-17).
Commento
La domanda 87 del Catechismo Minore di Westminster chiede: "Che cos'è il ravvedimento a [per ottenere la] vita?". Ad essa risponde: "Il ravvedimento a [per ottenere l]a vita è una grazia salvifica, per la quale un peccatore, con un vero e profondo senso del proprio peccato e cogliendo la misericordia di Dio in Gesù Cristo, addolorato [per i suoi peccati] e detestandoli, si converte da essi a Dio, ora disposto, con piena determinazione ed impegno, ad ubbidirgli".
Questa domanda ci porta a considerare il ravvedimento (o pentimento) come un cuore che ritorna a Dio. La Bibbia dice: “Ravvedetevi dunque e convertitevi, affinché i vostri peccati siano cancellati” (Atti 3:19).
Il Catechismo parla del ravvedimento non come di un semplice cambiamento morale, ma come di una grazia salvifica. Non nasce dall’iniziativa autonoma della persona, né da uno sforzo di miglioramento personale, ma dall’opera di Dio nel cuore. Il ravvedimento autentico include tre elementi inseparabili:
- una consapevolezza reale del peccato, non superficiale né giustificatoria;
- uno sguardo fiducioso alla misericordia di Dio in Gesù Cristo, senza il quale il dolore per il peccato si trasformerebbe solo in disperazione;
- una conversione concreta, che non resta nel sentimento, ma si traduce in una nuova disposizione all’ubbidienza.
Il ravvedimento, dunque, non è soltanto voltarsi via dal peccato, ma soprattutto tornare a Dio, riconoscendolo come Signore buono e degno di essere seguito
In una prospettiva cristiana tradizionale, il ravvedimento non è un evento isolato del passato, ma un atteggiamento che accompagna tutta la vita credente. Ogni giorno siamo chiamati a riconoscere ciò che ci allontana da Dio e a rinnovare il nostro ritorno a Lui.
Il Catechismo ci aiuta a evitare due errori opposti: da un lato un cristianesimo senza ravvedimento, superficiale e indulgente verso il peccato; dall’altro un ravvedimento senza Evangelo, che schiaccia la coscienza senza guarirla.
Il vero ravvedimento nasce quando il cuore, ferito dal proprio peccato, scopre che Dio non respinge chi torna a Lui, ma lo accoglie con misericordia e lo rinnova interiormente.
🙏 Preghiamo. Signore Dio misericordioso, donaci un cuore sensibile al peccato e fiducioso nella Tua grazia. Insegnaci a detestare ciò che ci separa da Te e a tornare ogni giorno con sincerità e umile fiducia.Rinnova in noi una volontà pronta ad ubbidirTi, non per timore, ma per amore, per mezzo di Gesù Cristo, nostro Salvatore. Amen.
Ulteriore commento
Il ravvedimento a [per ottenere la] vita è una grazia salvifica, per la quale un peccatore, da una profonda consapevolezza del proprio peccato, e ricevendo la misericordia di Dio in Gesù Cristo verso di lui, si volge, con profondo dispiacere e odio verso il proprio peccato, da esso verso Dio, ora con piena consapevolezza e determinazione ad ubbidirgli.
La chiamata efficace risulta nella conversione del peccatore. La conversione può essere intesa come una completa rivoluzione (rivolgersi) della mente (o cuore, o anima) dell'uomo, per la quale il peccatore "volta le spalle" al peccato per incamminarsi lungo la strada della fiducia in Cristo soltanto per la sua salvezza. Nell'anima entra: (1) luce che lo mette in grado di comprendere l'Evangelo (la sua condizione di perduto ed il suo bisogno di Cristo); (2) calore, cioè il sentimento, il profondo convincimento di essere peccatore e il suo bisogno di Cristo; (3) forza per volgersi risolutamente e con fiducia totale in Cristo. Fede e ravvedimento non sono atti legati solo al primo momento della conversione, ma devono essere esercitati tutta la vita perché ci muoviamo ancora in un mondo contaminato dal peccato che costantemente tenta di influenzarci. Il ravvedimento, la fede e l'obbedienza è una strada da percorrere. La prova della nostra elezione non si trova solo considerando il momento della nostra conversione, ma nella perseveranza. "Perciò, fratelli, vie più studiatevi di rendere sicura la vostra vocazione ed elezione, perché, facendo queste cose, non inciamperete giammai" (2 Pietro 1:10).