Confessioni di fede/Westminster/Catechismo minore/cmw021
Catechismo minore di Westminster |
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21. D. Chi è il Redentore degli eletti di Dio?
R. L'unico Redentore degli eletti di Dio è il Signore Gesù Cristo, il quale, essendo l'eterno Figlio di Dio, divenne uomo. Egli era e continua ad essere sia Dio che uomo [theanthropos] in due nature distinte ed un'unica persona per sempre.
Riferimenti biblici
- "Infatti c'è un solo Dio e anche un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo, che ha dato se stesso come prezzo di riscatto per tutti; questa è la testimonianza resa a suo tempo" (1 Timoteo 2:5-6);
- "E la Parola è diventata carne e ha abitato per un tempo fra di noi, piena di grazia e di verità; e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre" (Giovanni 1:14);
- "...ma quando giunse la pienezza del tempo, Dio mandò suo Figlio, nato da donna, nato sotto la legge" (Galati 4:4);
"...ai quali appartengono i padri e dai quali proviene, secondo la carne, il Cristo, che è sopra tutte le cose Dio benedetto in eterno. Amen!" (Romani 9:5);
- "L'angelo le rispose: «Lo Spirito Santo verrà su di te e la potenza dell'Altissimo ti coprirà dell'ombra sua; perciò, anche colui che nascerà sarà chiamato Santo, Figlio di Dio" (Luca 1:35);
- "...perché in lui abita corporalmente tutta la pienezza della Deità" (Colossesi 2:9);
- "...egli invece, poiché rimane in eterno, ha un sacerdozio che non si trasmette. Perciò egli può salvare perfettamente quelli che per mezzo di lui si avvicinano a Dio, dal momento che vive sempre per intercedere per loro" (Ebrei 7:24-25).
Commento
La domanda n. 21 del Catechismo minore di Westminster chiede: "Chi è il Redentore degli eletti di Dio?". Ad essa isponde: "L'unico Redentore degli eletti di Dio è il Signore Gesù Cristo, il quale, essendo l'eterno Figlio di Dio, divenne uomo. Egli era e continua ad essere sia Dio che uomo [theanthropos] in due nature distinte ed un'unica persona per sempre".
Questa risposta mette in evidenza la realtà del Dio che si è fatto uomo per noi. Si potrebbe condensare nel testo biblico, fra i molti altri, di Giovanni 1:14 “E la Parola è stata fatta carne e ha abitato per un tempo fra noi, piena di grazia e di verità, e noi abbiamo contemplato la sua gloria, gloria come quella dell'Unigenito venuto dal Padre”
Questa risposta è indubbiamente il cuore dell’Evangelo. Dopo aver parlato del peccato, della miseria e del piano di grazia, il Catechismo ci presenta ora il Redentore: Gesù Cristo. Egli è l’unico Redentore, perché solo in Lui si trovano insieme la piena divinità e la vera umanità. Nessun altro poteva riconciliare Dio e l’uomo, se non Colui che è al tempo stesso Dio e uomo. Gesù è chiamato il Signore, per indicare la Sua sovranità divina; Gesù, che significa “Dio salva”; e Cristo, che vuol dire “Unto”, l’inviato del Padre per compiere la salvezza. Essendo l’eterno Figlio di Dio, non ha avuto principio, ma “nel tempo stabilito” (Galati 4:4) divenne uomo, assumendo una vera natura umana: anima razionale e corpo come il nostro. Tuttavia, nella Sua persona, queste due nature — divina e umana — non si confondono, non si mescolano e non si separano mai. Cristo rimane per sempre una sola persona in due nature distinte: il theanthropos, cioè “Dio-uomo”.
Nessuna verità è più consolante di questa: Dio stesso è venuto a salvarci. Non ha mandato un angelo o un profeta, ma è disceso in Cristo per condividere la nostra condizione e riscattarci dal peccato. Quando contempliamo il Bambino nella mangiatoia, vediamo non solo un uomo perfetto, ma il Dio eterno che si è abbassato per amore. Quando guardiamo alla croce, non è un semplice martire che soffre, ma il Dio incarnato che offre Sé stesso per riconciliarci con il Padre. E oggi, risorto e glorificato, il Redentore rimane uomo, per rappresentarci davanti a Dio e intercedere per noi. Egli non cessa mai di essere ciò che è divenuto per amore nostro. Cristo non è soltanto il Redentore: Egli è il nostro Redentore personale, se per fede ci affidiamo a Lui. Tutto ciò che Egli è — la Sua obbedienza, la Sua morte, la Sua risurrezione — diventa nostro per grazia, quando lo riceviamo come Signore e Salvatore.
🙏 Preghiamo. Signore Gesù Cristo, vero Dio e vero uomo, ti adoro come mio Redentore e mio Signore. Tu hai lasciato la gloria del cielo per farti come noi, per vivere la nostra vita, morire per i nostri peccati e rialzarci con Te alla vita eterna. Fa’ che io Ti conosca sempre più, Ti ami con cuore indiviso, e viva ogni giorno nella certezza che Tu, Dio fatto uomo, sei il mio Salvatore per sempre. Amen.
Ulteriore commento
Da sottolinearsi l'importanza di dire "l'unico" ed il solo (Confronta: Matteo 4:10; Giovanni 17:3; 3:16; Atti 4:12; Giovanni 14:6; 1 Giovanni 2:23) soprattutto nel clima moderno in cui si tende a dire che vi sia verità salvifica in tutte le religioni "per coloro che sono sinceri". Nei confronti di questa degenerazione del cristianesimo dobbiamo protestare con chiarezza. La via è Gesù, la via è stretta, mentre larga è quella che porta alla perdizione.
Però: perché questo è vero? (1) Gesù Cristo è chiamato Dio (Isaia 9:6; Giovanni 20:28); (2) Possiede gli attributi di Dio (Giovanni 1:1; 2:24,25); (3) E' in grado di compiere le potenti opere di Dio (Giovanni 5:21; Colossesi 1:16): A Lui è dovuto il culto che è reso a Dio solo (Giovanni 20:28; Apocalisse 5:12-14). Da notare infine che Dio Figlio divenne uomo senza cessare di essere Dio, la natura divina si unì a quella umana "senza conversione, composizione o confusione).